Un simbolo per tutta Brescia!

La celebre statua bronzea è ormai uno dei simboli della città di Brescia: è alta 191 cm e fu ritrovata nel 1826 e fatta sfilare, issata su un carro e accompagnata dalla banda e dalle campane a festa, alla presenza delle massime autorità locali, per le vie della città con tutti gli onori, successivamente fu esposta nell’ex convento di San Domenico.


Visualizzazione ingrandita della mappa

In origine doveva avere tra le mani uno scudo su cui erano incisi i nomi dei vincitori e sotto il piede rialzato doveva esserci un elmo in onore al dio della guerra, Marte. Si suppone che sia stata smontata e nascosta in una intercapedine del Capitolium per evitarne la razzia da parte dei barbari invasori oppure per evitarne la distruzione durante la furia antipagana che seguì la chiusura dei templi.

La vittoria alata: la signora di Brescia!

Fino al 2003 si è pensato che fosse una statua romana del I secolo, ma, grazie a più approfonditi studi, si è scoperto che la statua risale al III secolo a.C. ed è un originale di età ellenistica, probabilmente proveniente dalla Grecia. In origine rappresentava Afrodite che si specchiava nello scudo di Ares/Marte, sarebbe giunta a Brescia come bottino di guerra e solo a quel punto le furono aggiunte le ali.

La vittoria alata: la signora di Brescia!

Questa teoria è stata però contestata da alcuni studiosi e le ricerche proseguono tutt’oggi. Nel 2003 le sono state temporaneamente tolte le ali per permettere di rivedere Afrodite e confrontarla con la Venere di Capua, giunta appositamente ed eccezionalmente a Brescia per l’occasione. Attualmente è esposta presso il Museo di Santa Giulia di cui è uno dei pezzi più ammirati.

La vittoria alata: la signora di Brescia!

Da non perdere!

Vi consigliamo di leggere anche i nostri articoli sul Museo di Santa Giulia, sul Capitolium, sul Teatro Romano e su Brescia Romana, il Castello di Brescia e Santa Maria della Carità.

Lorenzo Del Pietro