Quando la montagna scopre la sua storia!

La località conosciuta come “Tor dei Pagà” (2240 m) nel Comune di Vione è nota da sempre agli abitanti dell’Alta Valcamonica e agli escursionisti della montagna come luogo di passaggio per chi si cimenta nell’ascesa a cima Bles (2755 m), a monte dell’abitato di Vione (1250 m) e per il magnifico panorama sul gruppo dell’Adamello che si gode da questa balconata appena altre il limitare del bosco.

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Il nome della località evoca con un toponimo eloquente la presenza di torri fortificate nelle quali, secondo una leggenda secentesca, si sarebbero rifugiati gli oppositori vionesi “pagani”, in fuga dalle truppe di Carlo Magno che con al seguito vescovi e il papa portava oltre alla conquista militare, anche la religione cristiana.

Vione e la riscoperta del castello di “Tor dei Pagà”

Nessuno degli escursionisti si era però mai chiesto se le famose torri esistessero realmente e quale fosse la loro storia. Questo almeno fino agli anni Settanta. Celate dalle proprie rovine e sepolte sotto un tenace manto erboso di alta montagna, le torri sono riemerse dal loro secolare oblio grazie alla curiosità dei Vionesi riguardo al loro passato e alla loro storia.

Vione e la riscoperta del castello di “Tor dei Pagà” Vione e la riscoperta del castello di “Tor dei Pagà”

Le prime indagini degli anni 70…

Dopo le prime indagini degli anni Settanta che avevano portato a individuare nella zona la presenza di murature, dal 2011 il Comune di Vione si è impegnato in vero e proprio progetto di ricerca denominato “Vione Archeologica” che, grazie ai contributi della Regione Lombardia e della Fondazione Cariplo e di una cordata di enti (Parco dello Stelvio, Comunità Montana, Università Cattolica), si sta impegnando a ricostruire le vicende legate a questo luogo e alle sue torri. Tutto sotto la rigorosa direzione della Soprintendenza Archeologica della Lombardia.

Vione e la riscoperta del castello di “Tor dei Pagà” Vione e la riscoperta del castello di “Tor dei Pagà”

E in tre campagne di scavo estive gli archeologi hanno finalmente riportato alla luce non solo le torri (due al momento) ma anche una vera e propria fortificazione con tanto di muro di cinta, un edificio interno, e un cortile con il focolare che doveva avere una copertura in materiale povero, come legno e paglia.

Vione e la riscoperta del castello di “Tor dei Pagà” Vione e la riscoperta del castello di “Tor dei Pagà”

Una chiave in ferro e delle monetine hanno consentito di inquadrare il castello nei secoli XIII e XIV, mentre i molti elementi metallici indicano che qui si arrivava anche a cavallo e che si usavano armi come le balestre.Ma se sappiamo come vivevano e persino cosa mangiavano gli uomini che vivevano nel castello di Tor dei Pagà ancora senza risposta è che cosa difendevano.

Ma è proprio questo il fascino dei luoghi ricchi di storia: un mistero ancora da scoprire!

Per saperne di più

www.vione.info

http://scavitordeipaga.blogspot.it/