La Val Trompia è stata per secoli l’indiscussa capolista della fiorente attività della lavorazione del ferro.
 In quest’ottica, la Via del Ferro, rappresenta l’itinerario ideale per scoprire i segreti e l’identità della tradizione siderurgica che in Val Trompia ha trovato la propria sede ideale.

La via del ferro si espande per tutto il territorio bresciano, anche se le principali miniere le troviamo in Val Trompia - Itinerari Brescia

L’itinerario si snoda tra le miniere, i forni fusori e le fucine che dalle montagne della Val Trompia ci conducono fino a Brescia e che ci narrano la loro stessa storia. Il complesso di magli, forni e fucine è tutelato dall’Ecomuseo della Valtrompia che si occupa di valorizzare le attività artigianali e la tradizione locale.

Ingresso ad una miniera della Valle Trompia - Val Trompia, -Itinerari Brescia

Il punto di partenza è rappresentato dalla Miniera S. Aloisio a Collio, una delle più estese dell’intera valle, risalente al 1870 e ancora in parte visitabile per singoli, gruppi e scolaresche.


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La seconda tappa è la Miniera Marzoli costruita nel 1886 e oggi associata al museo Il mondo dei minatori e l’arte del ferro che, con tanto di vero trenino dei minatori, porta i visitatori nelle profondità della terra, a contatto con le vere rocce e con il ferro.

Foto d'epoca che ritrae i minatori all'uscita dalla miniera dopo una giornata di lavoro - Itinerari Brescia

Un ruolo di fondamentale importanza all’interno della filiera produttiva è stato svolto dai forni e dalle fucine della Val Trompia.
 Primo tra tutti il forno fusorio di Tavernole all’interno del quale era prodotta la ghisa e che segna la sua prima accensione nel lontano 1426. Il forno è ora un museo perfettamente conservato. Allo stesso modo nasce il museo I Magli di Sarezzo, costruito all’interno di un’antica fucina che forgiava strumenti e attrezzi da lavoro di ferro.

Uno dei numerosi musei che testimoniano la tradizione del ferro nel bresciano - Itinerari Brescia

Il maglio più antico dell’intera provincia è il Maglio Averoldi di Ome che, assieme al suo borgo, sorse nel 1155. Il maglio Averoldi rappresenta l’unica, vera testimonianza dell’antica arte della forgiatura del ferro rovente grazie alla quale si producevano attrezzi e pezzi d’arredo tra i migliori della provincia. Grazie all’impegno di appassionati e di cultori del mestiere del fabbro, il maglio è ancora in funzione ed è al contempo un importante museo didattico, così come un fondamentale tassello della tradizione valtrumplina.

Il forno fusorio di Tavernole, Brescia - Itinerari Brescia

Importanti testimonianze dell’attività fusoria bresciana si trovano all’interno di musei e forni fusori che si trovano non solo in Val Trompia ma anche in Val Camonica. Qui sorgono importanti strutture come il forno fusorio di Malonno, e musei che testimoniano l’attività secolare della Valle dei Magli di Bienno all’interno dell’Ecomuseo del Vaso Ré e della Valle dei Magli in Valcamonica. Altri luoghi d’interesse sorgono in Val Sabbia, nei pressi del Lago di Garda, dove a Casto è stato istituito il Parco delle Fucine e a Odolo ha sede il Museo del Ferro.

Il maglio di Ome attualmente risulta ancora funzionante ed è estimonianza dell'attività di lavorazione del ferro nel bresciano - Itinerari Brescia

La via del ferro non si limita ai comuni della Val Trompia, ma si estende virtualmente a tutta la provincia bresciana, così come l’attività fusoria si è estesa oltre i confini della Valle, permeando la cultura e la tradizione dell’intero territorio di Brescia.