Splendida Camunia!

Nella provincia di Brescia la Valle Camonica, o Camunia, è un mondo a sé stante. Delle tre valli bresciane (Valle Camonica, Val Trompia e Val Sabbia) è quella più estesa e anche dal punto di vista turistico la più importante.

La Valle Camonica si estende da nord fino a lambire le coste del Lago d’Iseo e la Franciacorta, offrendo quindi una grande varietà climatica che si rispecchia nella sua natura. È una terra ricca e che offre molto ai suoi visitatori: le terme di Boario, il trekking con i suoi percorsi di montagna che offrono viste spettacolari, la cultura coi Musei archeologici e con i resti delle fortificazioni risalenti alla Grande Guerra, gli sport invernali con le piste da sci di note località quali Temù e Ponte di Legno.

Insomma, si tratta di una valle che è in gradi di dare molto e di soddisfare un’assai ampia gamma di necessità e richieste.

Le terme

Boario, o meglio Darfo Boario Terme, è una notissima stazione termale, che ogni anno attira un gran numero di persone che per piacere o per fare le cure visita la cittadina camuna: insieme alle terme gardesane di Sirmione sono un punto di riferimento nel settore termale.

Una storia plurimillenaria

La Valle Camonica ha una storia antichissima e il suo popolo, i Camunni, sente ancora molto forte il legame con un passato che ha visto Roma riuscire con molta difficoltà a garantire una romanizzazione, che nonostante gli sforzi militari e culturali è rimasta in molte zone della valle solo superficiale. Gli abitanti della valle sono camuni e poi bresciani, una differenza che ovunque è rimarcata anche oggi, il legame che unisce i camuni alla loro terra è fortissimo e si autoalimenta.

Come mai questa distinzione così forte? Perché la Valle ha una storia che è molto più antica della stessa Roma e la prova è nelle celebri incisioni rupestri, il primo Sito Patrimonio dell’Umanità riconosciuto in dall’UNESCO all’Italia… si parla del 1979! Le incisioni si estendo su vari comuni e sono ripartite in otto parchi, le più antiche risalgono all’VIII-VI millennio a.C. E rappresentano vari soggetti, uno dei più celebri è la famosa Rosa Camuna, che è stata utilizzata dalla Regione Lombardia come bandiera regionale.

Un altro fiore all’occhiello dell’offerta culturale camuna sono i castelli, di cui i più noti sono senza dubbio quello di Breno e quelli di Lozio e Cimbergo. Oggi sono in gran parte ruderi che permettono però di avere un’idea dell’ampiezza del sistema di fortificazioni medievali che correva lungo la valle e della sua importanza strategica. La storia medievale e moderna della Valle Camonica e di Brescia sono strettamente legate e infatti subiscono l’occupazione viscontea, il saccheggio francese di Gaston de Foix e infine entrano entrambe nella Serenissima.

La Grande Guerra

Nelle zone più meridionali della Valle Camonica, lungo quello che era il confine tra Italia e Austria-Ungheria non è raro imbattersi in trincee risalenti agli anni della Prima Guerra Mondiale o in resti della presenza dei militare di quegli anni. La guerra bianca, dura, spaventosamente dura, qui fu combattuta con fortificazioni e trincee che quasi ininterrottamente possiamo ritrovare fino in Val Sabbia. Non era una novità la guerra per una terra che è stata sempre abituata a essere di confine, anzi, a essere un confine, ma la Grande Guerra, la prima moderna, qui colpì con ancor più durezza per via della rigidità del clima.

Sport invernali

La Valle Camonica è frequentatissima in inverno dagli amanti degli sport invernali, soprattutto per le sue stazioni sciistiche. Località come Temù e Ponte di Legno fanno il tutto esaurito nei mesi invernali.

Ora che avete una panoramica dell’offerta della Valle Camonica non vi resta che provarla!

Lorenzo Del Pietro