Il lago di Idro e la Val Sabbia sono tra i laghi e le tre valli bresciani quelli meno conosciuti; le cenerentole della provincia. Questo non vuol dire però che siano privi di attrattive, si tratta di una zona dal grande interesse naturalistico, storico e artistico.

Zona di confine sino al 1918

Da sempre zona di confine la Val Sabbia ha sul suo territorio i resti di fortificazioni militari talvolta risalenti al periodo della Repubblica di Venezia, il cui più celebre esempio l’imponente Rocca d’Anfo; si tratta di un complesso militare fortificato fatto costruire dalla Serenissima nel XV secolo ad Anfo, col fine di controllare quello che all’epoca e successivamente per molti secoli, sarà il confine tra Venezia e le terre del vescovo principe di Trento.

Quel confine sarà, eccezion fatta per l’occupazione francese di inizio XIX secolo, terrà di “limes” fino alla conquista italiana del Trentino nel 1918. Da allora la Rocca ha perso rapidamente la sua importanza strategica per restare un monumento all’ingegneria militare, oggi parzialmente visitabile dai turisti. La Grande Guerra qui ha lasciato tracce pesantissime poiché la Val Sabbia si è trovata posta nel cuore degli scontri con gli austriaci.

Sua Maestà il Bagoss

I principali paesi sono Vestone, Idro e Bagolino e proprio quest’ultimo ha saputo, nel corso degli ultimi anni, valorizzare il suo oro, ovvero il celebre formaggio Bagoss. Un prodotto agroalimentare tradizionale italiano (PAT) molto apprezzato e prodotto esclusivamente all’interno del Comuna di Bagolino, da cui trae origine il nome.

Bagolino, è però famoso anche per un altro avvenimento che ricade ogni anno: il suo caratteristico carnevale. Un momento di festa e di divertimento che è ormai un punto di riferimento per tutta la Val Sabbia e che richiama un gran numero di turisti nei giorni della manifestazione.

Cos’altro fare in questa zona? Sicuramente godervi la natura facendo una passeggiata a Idro, oppure praticare dello sport: il lago di Idro e la Val Sabbia offrono molte e varie possibilità di praticare trekking, con viste mozzafiato sul lago e sul suo immissario ed emissario, il fiume Chiese.

La Valle è poi nota per la sua produzione di elettricità, grazie alla costruzione della centrale idroelettrica, dal 2011, nel comune di Paitone, è ospitata la più grande centrale fotovoltaica d’Europa.

Lorenzo Del Pietro