Si è conclusa in questi giorni la prima vendemmia della nuova DOC della sponda bresciana del lago di Garda: la DOC Valtènesi. Questa nuova denominazione comprende il Valtènesi rosso – prevalentemente a base di Groppello e che sarà messo sul mercato a partire dal 1° settembre 2012 – e il Valtènesi Chiaretto, la cui uscita coinciderà con la festa degli innamorati, San Valentino e ai quali è implicitamente dedicato questo vino rosé.
L’esigenza di creare una nuova DOC sul territorio gardesano nasce dal fatto che si vuole far conoscere agli appassionati del vino di qualità un vino unico di cui si è persa la memoria ed il cui nome coincide con il territorio in cui viene prodotto.
La zona di produzione di questo vino inizia dove finisce il Lugana, nella parte meridionale e si estende a ovest del Garda, abbracciando i comuni di Desenzano e Salò. Questo per comprendere le diverse caratteristiche delle due aree vicine, quella del Lugana – prevalentemente argillosa – e quella della Valtènesi, morenica.

Il Groppello - DOC Valtènesi-Itinerari BresciaIl Chiaretto Brut-Itinerari Brescia

Della produzione del Groppello in Valtènesi ne abbiamo notizia fin dal 1300 e oggi possiamo dire che solo coniugato a questo terreno può esprimere pienamente le sue caratteristiche di piacevolezza ed eleganza. Il Groppello sarà il vitigno che caratterizzerà questa nuova DOC: inizialmente sarà presente al 50%, per giungere poi al 70% ed arrivare alla fine ad una produzione di Groppello al 100%. Questo è l’obiettivo finale, arrivare a fare del Valtènesi una produzione totalmente autoctona.
Siamo oggi di fronte ad un trend positivo per quel che riguarda i vini rosé: questo fa si che i consumatori scoprano che la Valtènesi è uno dei pochi territori italiani in cui la produzione del rosé è una tradizione radicata e soprattutto documentata: il metodo di produzione del Chiaretto, infatti, venne codificato a Moniga del Garda circa un secolo fa dal senatore veneziano Pompeo Molmenti, grande appassionato di vini – soprattutto francesi – che di fatto regolamentò una tradizione molto diffusa sul territorio. Questo ci fa capire come su questo territorio la produzione di vino era già indirizzata verso la produzione del Chiaretto.

Non ci resta altro da fare che aspettare San Valentino per gustare questo nuovo vino, brindando all’amore e alle bellezze del nostro territorio.