Il comune di Toscolano Maderno nasce dall’unione dei due omonimi paesi, entrambi di origine molto antica.


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Toscolano ha origini etrusche, in quanto il paese nasce da un antico insediamento etrusco nella zona del porto, chiamato inizialmente Bénaco e poi sostituito da Tusculanum. Il paese, che sorge sulle rive del lago di Garda, custodisce una splendida villa di origine romana, situata all’ingresso della cartiera.

Il porto di Toscolano Maderno - Itinerari Brescia - Fotografia di Elisabetta Arisi (Flickr)

Oggi ne possiamo ammirare i pavimenti in mosaico – venuti alla luce durante gli scavi del 1967 – ed alcuni ruderi: numerose lapidi sono conservate al Museo Lapidario di Verona, mentre altre sono state murate nel campanile della chiesa di Toscolano. Il parco della villa romana conserva al suo interni due templi dedicati uno a Giove ed uno a Bacco.

 

Sui ruderi del tempio dedicato a Giove sorge oggi il Santuario della Madonna del Bénaco, il cui altare è formato da quattro colonne con un capitello dov’era posta la di Giove Ammone e fatta distruggere nel 1580 da San Carlo Borromeo. Sul tempio dedicato a Bacco sorge la chiesa che inizialmente era dedicata a S. Andrea e successivamente a S. Domenico ed infine venne distrutta nel Cinquecento per far posto all’attuale Parrocchiale dedicata S. Pietro e S. Paolo. All’interno possiamo ammirare numerosi dipinti del pittore veneziano Andrea Celesti.

Toscolano Maderno visto dal lago di Garda - Itinerari Brescia - Fotografia di Stephan Maibaum (Flickr)

Maderno, come Toscolano, possiede un’antica e grandiosa opera: è la chiesa romanica un tempo dedicata a S. Andrea ed ora dedicata a S. Giovanni Battista. La chiesa oggi si affaccia, con la sua imponente e maestosa facciata, sulla piazza centrale.

Il porto di Toscolano Maderno - Itinerari Brescia - Fotografia di Elisabetta Arisi (Flickr)

Prima della Parrocchiale vi sorgeva fin dal medioevo un castello che aveva quattro torri, delle quali rimane solo il campanile. Anticamente il castello era circondato da doppie fosse e costruito per difendere il paese di Maderno dalle continue minacce barbariche. Il castello ospitò prima il Podestà, poi il Vicario ed infine – quando Maderno divenne capoluogo della riviera bresciana – i vari organi amministrati. Quando la sede del capoluogo e della Magistratura venne trasferita a Salò, nel 1377, Maderno iniziò al sua decadenza. Il palazzo fu lasciato cadere in rovina e fu poi distrutto da un incendio nel 1645.

La Valle delle Cartiere a Toscolano Maderno - Itinerari Brescia - Fotografia di briiblog (Flickr)

Toscolano ha un’origine industriale mentre Maderno ha sempre avuto una vocazione turistica, anche se oggi entrambi i centro ospitano ogni anno migliaia di villeggianti. Le origini industriali di Toscolano risalgono alle cartiere del 1300, quando in località Camerate sorsero le prime fabbriche. Successivamente i frati Francescani si stabilirono in località Religione e trasformarono le terre paludose e incolte in campi fecondi, costruirono un porto ed un canale artificiale per condurre l’acqua: iniziò così l’industria cartaria. Poi l’attività si estese per tutta la valle – oggi chiamata Valle delle Cartiere – e l’originaria zona di Camerate si riempì di piccole fabbriche per la carta, di officine, magli e ferriere. Con l’industria di produzione della carta sorsero anche stamperie con una certa rilevanza.
L’attività delle cartiere subì un lento declino e collassò definitivamente con l’avvento dell’energia elettrica. L’ultima cartiera rimasta fu quella dei Maffizioli che, ampliata nel 1906 e successivamente ristrutturata, è l’attuale Cartiera di Toscolano, con rilevanza nazionale ed internazionale.

Il lungolago di Toscolano Maderno, lago di Garda - Itinerari Brescia - Fotografia di lultimavoltache (Flickr)
Maderno invece aveva una vocazione principalmente agricola, con la coltivazione di ulivi e limoni. Molte limonaie sono oggi dismesse, ma rimangono una testimonianza forte di quella che una volta era la principale fonte di reddito del territorio e di tutta la riviera del Garda. La coltivazione degli ulivi è tutt’ora in vita, ma lascia sempre più spazio alla costruzione di ville e case.