Gioiello nascosto della città di Brixia, si trova affacciato su vicolo del Fontanone, ed è stato messo in luce anche demolendo, tra gli anni 30 e 70 del Novecento, il corpo rinascimentale di palazzo Maggi Gambara.

Il Comune di Brescia si sta attivando con un progetto di recupero e di valorizzazione dell’area che renderà più leggibile questo straordinario edificio, in particolare dedicandosi alla nuova recinzione del Teatro Romano grazie al contributo di Nord Zinc.

Il Teatro Romano schema - Itinerari Brescia - Origine foto: www.cultura-barocca.comLe prime notizie della presenza di un Teatro Romano a Brescia sono datate al XII secolo, quando viene ricordato un “Theatro civitastis brixiae” in cui avvenivano delle adunanze cittadine. Agli inizi del XVII secolo nelle Memorie Bresciane, opera Historica e simbolica di Ottavio Rossi (1610), alcuni disegni illustrano lo sviluppo planimetrico e assonometrico del teatro, riconosciuto nel giardino del conte Gambara. Nella prima metà del XIX secolo disegni del Teatro Romano sono pubblicati, ad opera di Giovanni LabusRodolfo VantiniLuigi Basiletti nelle opere “Intorno vari antichi monumenti scoperti a Brescia”(1810) e “II museo Bresciano illustrato” (1830), a seguito dei primi scavi. Scavi archeologici vennero effettuati negli anni 30 e 60 del novecento, e ne portano alla luce il fronte scena, il proscenio e la cavea. Negli scavi del 1995 sono state messe in luce strutture successive all’epoca romana, come alcune tombe e i resti di una fornace, attestando così il lungo utilizzo del teatro nei secoli successivi, anche se non più con la primitiva funzione di edificio di spettacolo. Gli ultimi scavi, nel 2000-2002, durante i lavori di sistemazione di Palazzo Maggi Gambara, hanno messo in luce strutture del pulpitum e del frontescena.

Il Teatro Romano - Itinerari Brescia - Origine foto: internetIl Teatro Romano di Brescia è stato costruito in età augustea (fine I sec. a.C.- inizio I sec. d.C.), risistemato in età flavia, quando venne costruito il Capitolium di Brescia, e completamente rinnovato nel suo apparato decorativo in età severiana (II-III secolo d.C.). Alcuni frammenti di capitelli figurati, esempi di decorazione severiana, sono visibili al Museo di Santa Giulia. L’edificio di Brescia, per le sue grandi dimensioni (si pensa potesse contenere fino a 15.000 spettatori) è uno dei più grandi teatri romani del nord Italia.

Il Teatro Romano (particolare) - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaLe gradinate di medolo, dette cavea, che accoglievano gli spettatori, sono costruite sfruttando in parte la pendenza del retrostante Colle Cidneo, secondo l’uso dei teatri greci, in parte utilizzando sostruzioni murarie. Nell’orchestra, la parte più vicina al palcoscenico, e nell’ima cavea, le gradinate più basse, sedevano i cittadini di più alto rango, nella media e nella summa cavea sedevano gli uomini comuni e, in alto, le donne. I corridoi anulari raccordati da scale erano la via di accesso ai diversi livelli di gradinate attraverso aperture dette vomitoria.

Il teatro Romano - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaIl palco (pulpitum) del Teatro Romano era caratterizzato da un muro di fondo, il frons scenae, nella cui parte bassa erano visibili tre porte, dette valva regia quella centrale e valvae hospitalia quelle laterali, da cui entravano ed uscivano gli attori. È ancora possibile individuare, proprio a ridosso del pulpitum, nell’iposcenio, alcune pietre forate, che servivano a fissare le strutture per reggere il sipario. La scena doveva essere decorata, in età severiana, con nicchie e colonnati in marmi policromi e pietra di Botticino, disposti su più livelli. Gli ingressi al teatro romano sono stati individuati a est, nelle cantine degli edifici di Vicolo Deserto, e a ovest sotto palazzo Maggi Gambara. L’edificio rimase in uso fino al IV-V secolo d.C., la scena crollo solo tra l’ XI e il XII secolo, forse a seguito di un terremoto. Successivamente l’area venne usata come cava di materiale, fino alla costruzione di Palazzo Maggi nel XIV secolo, costruzione che utilizzò ampiamente le strutture romane preesistenti.

Delia Fanetti

Accanto al Teatro Romano potete visitare il Capitolium, a due passi troverete invece la chiesa di Santa Maria della Carità, il Castello di Brescia e il Museo di Santa Giulia in cui potrete ammirare la splendida Vittoria Alata.