Il territorio su cui sorge San Felice del Benàco – che comprende anche i centri di Portese e Cisano – è un promontorio morenico che si protende sul lago di Garda ed è incastonato tra il golfo di Salò e quello di Manerba del Garda; è delimitato dal monte della Croce, dal monte Campagnolo e dal monte Santa Caterina.


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Il toponimo di San Felice pare derivi dal latino sinus felix (insenatura felice) o dai santi che proteggono il paese: Felice, Aduato e Flavia. Gli insediamenti ritrovati in questo territorio sono molto antichi: sono state ritrovate delle palafitte, lapidi romane e castelli medioevali, in parte ancora visibili.

Il lungolago a Sn Felice del Benaco e le acque del lago di Garda - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea_Rizzuti (Flickr)
La tradizione vuole che San Francesco d’Assisi fondò a San Felice del Benàco il primo dormitorio di frati romani. Dopo la distruzione del castello di Scovolo – accaduta quando i Bresciani si appropriano della Valtènesi a scapito di Verona – la popolazione si spostò nel centro di Portese e di San Felice, dove costruirono un nuovo castello. Il castello venne costruito durante l’alto Medioevo ed aveva la funzione di difendere la popolazione dalle scorrerie dei barbari: oggi possiamo vedere solo alcuni resti di una torre circolare.

Una pista ciclabile di San Felice del Benaco - Itinerari Brescia - Fotografia di Maurizio Molinari (Flickr)

Merita una visita la chiesetta di San Giovanni, edificata nel XV° secolo e dedicata San Giovanni Battista Decollato, festeggiato ogni 5 anni con una processione per le vie del paese. All’interno la chiesa è riccamente decorata ed ospita numerose pale e tele, oltre alla statua in gesso del Santo.
Un’altra chiesa molto bella è quella che sorge sul promontorio di San Fermo, di fronte all’Isola del Garda: costruita anch’essa nel XV secolo regala un panorama mozzafiato sulle acque del lago di Garda. In quest’area sorgeva un castello, distrutto nel 1279. Di origine Quattrocentesca è invece la chiesa parrocchiale di Portese, completamente trasformata nel XVI secolo e dedicata a San Giovanni Battista. La parrocchiale di San Felice, costruita nel 1781 dal famoso architetto bresciano Antonio Corbellini, è dedicata ai santi protettori Felice, Aduato e Flavia le cui reliquie si trovano all’interno della chiesa. Queste sono custodite nell’altare maggiore, sopra il quale spicca la pala del Romanino del XVI secolo.

Il tramonto del sole a San Felice del Benaco, lago di Garda - Itinerari Brescia - Fotografia di CASAALCHEMILLA (Flickr)

A poche centinaia di metri dal paese, su un dolce poggio, sorge l’antico Santuario del Carmine, magnifico edificio del XV secolo. Al suo interno possiamo ammirare numerosi affreschi che ogni anno vengono osservati da migliaia di pellegrini. Ogni 16 luglio vi celebra la ricorrenza della festa della Madonna del Carmine.
San Felice del Benàco ospita anche l’ex Monte di Pietà oltre a due splendidi palazzi: Palazzo Cominelli e Palazzo Rotingo.

San Felice del Benaco, lago di Garda - Itinerari Brescia - Fotografia di Maurizio Molinari (Flickr)
Il primo venne costruito verso la metà del Seicento dalla famiglia Cominelli, originaria di Salò. Oggi al suo interno vi troviamo la Fondazione Raffaele Cominelli: i locali interni del palazzo sono tutti decorati con stucchi ed il piano terra è arricchito da dipinti a tema floreale. Il cortile ospita le lapidi dei due Leonardo Cominelli, uno poeta e l’altro filosofo; inoltre troviamo la lapide del poeta Raffaele Cominelli.

Il Monte di Pietà era un’istituzione benefica presso la quale i poveri potevano richiedere il prestito di una somma di denaro da restituire senza interessi. Il monumento fu realizzato in piazza del Municipio grazie all’ingente lascito di Giacomo Pace, morto nel 1593. Nella splendida sala seicentesca è possibile ammirare l’antico stemma di San Felice e l’affresco della volta ad opera del pittore Abramo Grisiani. Verso la fine dell’Ottocento il Monte di Pietà venne sostituito dalla Congregazione di Carità che all’inizio del Novecento lasciò il posto al Municipio. Nel 1993 il Municipio venne spostato presso il Palazzo Rotingo.
Palazzo Rotingo dovrebbe risalire al XVIII secolo e prende il nome da un’antica famiglia di Salò. Al suo interno si possono ammirare i soffitti a cassettoni in legno decortati, oltre a stemmi e figure allegoriche.

Il Santuario del Carmine a San Felice del Benaco - Itinerari Brescia - Fotografia di gabrivecchio (Flickr)Interno dell'antico santuario del Carmine a San Felice del Benaco - Itinerari Brescia - Fotografia di gabrivecchio (Flickr)