Salò, un paese sulle rive del lago di Garda sponda bresciana, già Magnifica Patria al tempo della Repubblica di Venezia, detta Serenissima. L’itinerario inizia da piazza Vittorio Emanuele, salendo la Scala Santa la dice lunga su cosa si incontrerà. Passata la statale 45 bis, la strada va per Renzano (m. 180) all’imbocco della valle della Madonna del Rio.

Vista del suggestivo lungolago della storica Salò - Itinerari Brescia

Sul lato sinistro è Salò, là di fronte, sul destro, le balze di Trobiolo e Gazzane patria di quel Giovanni Bonfadio, fine letterato, finito tragicamente nelle lotte di potere genovese, decapitato, squartato e bruciato nel lontano 1550.

San Bartolomeo, Madonna del Rio - Salò-Itinerari Brescia

Lasciato il paese basta seguire la strada e si giunge al santuario della Madonna del Rio (secolo XVIII), luogo di devozione e testimonianza di una supposta apparizione. La meta fuori porta dei salodiani nel lunedì dopo Pasqua.

Madonna del Rio - Salò-Itinerari BresciaMadonna del Rio, Il Rio - Salò-Itinerari Brescia

Percorso 1° parte.


Visualizzazione ingrandita della mappa

(La mappa di Google non riporta i sentieri, la parte fuori dalle rotte stradali deve essere consultata utilizzando le  cartine locali.)

Il lago con la sua opulenza d’acqua pare lontanissimo, svanito, anche se in realtà dista solo un paio di chilometri. Il torrente nel fondovalle si sente chiaramente: scende rapido e va a cozzare contro la propaggine ovest del monte. Incontra strati minuti di scaglia rossa o grigia molto spezzettata. La corrente non riesce a travolgerli, ma da 10-12.000 anni (giusta la fine dell’ultima glaciazione), li sta lavorando pazientemente incidendoli in un profondo sinuoso canyon rosso-grigio. Se preso in primo piano pare di vedere, in piccolo, uno scorcio della Colorado Valley, riproposta in tanti films western.

Si percorre la mulattiera per Milord, Milordino: toponimi oscuri che lasciano capire assai poco di se stessi. Il paesaggio muta e si arricchisce di qualche casa, schiarite a pascolo, un fitto bosco e secolari castagni.

Cartello CAI Salò - San Bartolomeo-Itinerari BresciaCanyon di calcare verso San Bartolomeo - Salò-Itinerari Brescia

A questo punto del percorso si è giunti ad una sorta di snodo: si può scendere (n. Otto) verso Serniga e San Michele di Gardone Riviera (1,5 ore); salire verso Guine e passare in Val Sabbia a Collio (2-3 ore); dirigersi, molto più lontano (5-6 ore), verso monte Trat-Rul della Saetta – Gardoncello-Rifugio Giorgio Pirlo allo Spino; più semplicemente (n. 5) girare in direzione Salò. Il sentiero (n. 6) passa sotto un arco, entra nella azienda agricola della famiglia Gnes (che ha curato anche il restauro del tempio e lo custodisce), passa di fianco al moderno allevamento bovino e va verso il passo della Stacca. Da qui la frazione di San Bartolomeo è presto raggiunta. Poche case adagiate quasi sul culmine del monte (m. 569).

Chiesetta rurale - Salò-Itinerari BresciaSan Bartolomeo, prati - Salò-Itinerari Brescia

San Bartolomeo, il portale - Salò-Itinerari BresciaSan Bartolomeo, panorama del golfo di Salò-Itinerari Brescia

La chiesa (secolo XIV), la più antica del percorso, è tutta per il santo patrono dei macellai e gode dell’ombra di un monumentale ippocastano. Dal sagrato si spazia verso Desenzano e Peschiera e su tutta la costa veronese.
Percorso 2° parte

Visualizza Sentiero 17 Salò – Corna – San Bartolomeo in una mappa di dimensioni maggiori
Testo di Piercarlo Belotti – Foto di Stefano e Matteo Rodella

Tratto da “Tra Salò e Gardone: alle falde del San Bartolomeo”. Anno 3 – Numero 11. Autunno 2004

Il lago di Garda, Acherdo Edizioni.