Il comune di Provaglio d’Iseo si trova nella parte occidentale della provincia di Brescia, pur facendo parte della Franciacorta si trova anche in prossimità del lago d’Iseo e dell’omonima cittadina lacustre con la quale condivide oltre ad una parte del nome anche l’importante Riserva naturale delle Torbiere del Sebino.


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Riserva regionale Torbiere del Sebino - origine foto: www.visual-italy.it

L’etimologia di Provaglio, Proài in lingua locale, è incerta: alcune fonti la farebbero risalire al latino “pro vallem” ad indicare la conca ristagnante che mette in comunicazione il borgo con Iseo. Un’altra ipotesi sul nome vorrebbe che la derivazione si riferirebbe ad un’antica definizione in lingua locale “Prova-Proeva” , indicante un lembo di terra al di sopra di un colle, al quale va aggiunto il suffisso in lingua latina “alius”.

Monastero San Pietro In Lamosa E torbiere - origine foto: tuttomonteisola.it
Il territorio provagliese è abitato fin dai tempi antichi: di origine preistorica sono i reperti rinvenuti nella torba che fanno pensare ad un villaggio su palafitte e in successione tracce della dominazione romana.
È nel medioevo che il borgo franciacortino assume rilevanza quando, attorno al XI° secolo, il nuovo monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa si distacca dalla Pieve di riferimento che aveva sede in Iseo, affermandosi grazie alla posizione geografica (a cavallo tra Sebino e il capoluogo vescovile di Brescia) quale importante via di transito del commercio di legnami e derrate alimentari provenienti dal vicino mercato di Iseo. Le lotte intestine tra le fazioni bresciane dei Guelfi e dei Ghibellini toccarono anche Provaglio: Pandolfo Malatesta in lotta con i locali Oldofredi alleati dei Visconti attorno al Quattrocento attuò la distruzione del Castello provagliese che sorgeva sul colle che ora ospita il Santuario della Madonna del Corno. Il periodo della peste seicentesca fu particolarmente duro per l’abitato provagliese che venne toccato in modo significativo. Successivamente s’intensificò lo sfruttamento della torba che vide impegnata in massa la popolazione locale a partire dal 1700 e fino agli anni Sessanta del Novecento.

S. Pietro in Lamosa, Provaglio d'Iseo - origine foto: rete.comuni-italiani.it
Certamente per Provaglio d’Iseo il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa ha rivestito e riveste tutt’oggi un’importanza fondamentale. Per la sua collocazione scenografica il sito si delinea sul paesaggio con grande imponenza: fondato sui resti di un tempio pagano dedicato al Sole, nel 1083 fu donata ai monaci cluniacensi: ad essi si deve sostanzialmente la forma attuale completata a partire dal XII secolo in stile romanico lombardo.

Madonna Del Corno Innevata a Provaglio d'Iseo - www.englishitalia.com

Adiacente al Monastero si trova la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino: più di trecento ettari ricchi di flora e fauna protetta dalla Regione Lombardia. Nell’oasi si trovano specchi d’acqua e canneti in parte collegati con il bacino del Lago d’Iseo (denominate lamette) ed una porzione più interna (denominate lame), formata da grandi vasche intervallate da sottili argini di terra e un’altra area con vasche ottenute dall’escavazione dell’argilla.
Al centro del paese si trova Palazzo Francesconi, un tempo dimora nobiliare ed oggi sede del Comune di Provaglio d’Iseo. Si tratta di un complesso residenziale costruito sul finire del quattrocento sulle macerie di edifici medievali. II palazzo rinascimentale venne successivamente allargato con l’aggiunta di una nuova ala Nel ’700 il Palazzo venne ristrutturato con uno stile neoclassico che tutt’oggi lo caratterizza: la costruzione segue il modello di altre ville padronali costruite nello stesso periodo in Franciacorta.
Il Santuario della Madonna del Corno, eretto intorno al XVI° secolo, si trova in posizione dominante ad oltre quattrocento metri di quota alle pendici del Monte Cognolo: esso si può considerare uno splendido terrazzo naturale affacciato sulla Franciacorta, il Sebino e la Valcamonica.