All’estremità settentrionale della Valle Camonica eccoci giungere in un ampio fondovalle situato proprio in prossimità del confine tra la regione della Lombardia ed il Trentino Alto Adige. Qui, adagiato in una splendida conca verde prativa, si trova il comune di Ponte di Legno (Pùt de Lègn, nel dialetto del luogo), un’importante località turistica alpina che confina, attraverso il celebre passo del Tonale, con il comune trentino di Vermiglio e pertanto funge proprio da terra di confine fra la provincia di Brescia e quella di Trento.


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Posto ad un’altitudine di circa 1260 metri sul livello del mare, Ponte di Legno conta poco più di 1800 residenti, i cosiddetti dalignesi. Gli appartamenti in affitto per i villeggianti, gli alberghi, i residence e le seconde case sono numerosissimi, così che nel corso dell’anno, il numero degli abitanti aumenta in maniera vertiginosa. Nel 1912 il Touring Club Italiano ha nominato il comune Prima stazione italiana di turismo e sport invernali.

Pnte di Legno e il fiume Oglio - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia

Il paese è interamente circondato da vette e rilievi: a nord, infatti, c’è il gruppo montuoso dell’Ortles-Cevedale e a sud-est si trova invece quello composto dall’Adamello e dalla Presanella.

Veduta del paese di Ponte di Legno - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia
Ponte di Legno, oltre ad essere l’ultimo comune della Valle Camonica salendo verso nord, è anche il comune più grande, vale a dire quello più esteso da un punto di vista territoriale. Circa 100 i Kmq della superficie del paese, che ha per contro una densità davvero molto bassa, ed è anche il secondo comune più esteso della provincia bresciana preceduto soltanto da Bagolino, in Valle Sabbia.

Ponte di Legno è importante anche perché sul suo territorio s’incontrano due torrenti, il Narcanello e il Frigidolfo e da questo incontro ha origine il fiume Oglio, il più importante corso d’acqua della Valle Camonica e del Nord Italia, nonché uno dei principali affluenti del fiume Po.

Scorcio di Ponte di Legno - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari BresciaIl centro abitato di Ponte di Legno - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia

L’origine etimologica del nome del comune sembrerebbe di facile ed immediata attribuzione: il nome parrebbe indicare molto semplicemente la presenza, sul territorio, di un antico ponte in legno. E’ inoltre noto che la Valle in cui sorse il primo insediamento abitato in epoca carolingia era chiamata la Dalania: è proprio per questo che gli abitanti del paese sono detti, appunto, dalignesi. Questo termine potrebbe derivare da nomi gentilizi romani quali Allenius o Dalenno.
Data la grande estensione del paese si contano numerose località, addirittura un centinaio, tra conosciute e meno conosciute. Le piu note sono:

• Il Corno d’Àola: la zona è ad oltre 2600 metri di altitudine e svetta a sud-est rispetto al paese. Il nome deriva quasi certamente dalla forma dialettale che identifica una piccola aquila o un altro piccolo rapace alpino;

Località Case: ad oltre 1750 metri d’altitudine c’è un suggestivo piccolo insieme di vecchie case oggi in parte ristrutturate e utilizzate come case estive. Sono dette le Case di Viso, mutuando il nome dalla Valle in cui sono situate, precisamente a nord-est del paese e vi si può accedere sia lungo una strada sterrata, dunque a piedi, che lungo la strada comunale;

Ercavallo: Situata sempre a nord est di Ponte di Legno, è una zona alpina che dà il nome anche ad una vetta, ad oltre 3000 metri, ad un passo e ad un bel lago;

Gavia: posto ad oltre 3200 metri, è un monte che svetta ad ovest rispetto al passo omonimo, ed il nome deriva probabilmente dalla voce latina che identificava dell’acqua sorgiva;

Pezzo: poco più in alto di 1500 metri, è a nord-est del paese. La tradizione paesana fa riferimento ad un antico bosco sacro d’abeti da cui la località prenderebbe il nome. (Pezzo indica proprio l’abete).

Valbione: è caratterizzato da un agglomerato di vecchie case situate a sinistra del paese, proprio all’imbocco della Val Seria;

Zoanno: è un piccolo insieme di case tra Ponte di Legno e la zona di Precasaglio e deve il suo nome alla forma dialettale che indica il protettore del paese, San Giovanni.

Il territorio di Ponte di Legno, le sue località, le bellezze naturalistiche e paesaggistiche che fanno parte del comune costituiscono senza dubbio un patrimonio, per il paese stesso, di grande valore. Ma la natura non è certamente l’unico punto forte della zona: impianti, attrazioni e arte fanno del paese un comune di grande interesse.

La parrocchia della Santissima Trinità a Ponte di Legno - Fotografia di Roberto ComensoliInterno della Parrocchia di Santissima Trinità a aPonte di Legno - Fotografia di Roberto Comensoli

Percorrendo le via del paese di Ponte di Legno, esige una visita la Parrocchia della Santissima Trinità, edificata nel 1685 seguendo lo stile barocco ed affiancata da un campanile del 1500. La chiesa contiene opere pregevoli dello Zotti ed un polittico riconducibile alla scuola dell’Olivieri. L’altare maggiore costituisce un complesso monumentale e compatto, con statue imponenti: è la sintesi più matura di tutta la scultura lignea della Valle Camonica ed è attribuito alla bottega d’intaglio di Domenico e Giovan Battista Ramus. L’organo, opera del Mottironi di Cortenedolo, risale al 1843 ed è ancor oggi utilizzato per i concerti, dopo un recente restauro che gli ha restituito una straordinaria qualità sonora. Merita una visita anche la Chiesa di Sant’Apollonio, che si trova trova in località Planpezzo della frazione di Pezzo. E’ considerata una delle chiese più antiche della Valle Camonica, in quanto a causa della struttura tipicamente romanica viene fatta risalire all’XI secolo. È possibile leggere sull’edificio un intervento volto all’innalzamento della stessa di circa un metro e mezzo, avvenuto tra il la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo. Altri rimaneggiamenti avvenuti nel XVII secolo hanno invece coperto gli affreschi originari con nuovi dipinti che, asportati nel 1965, sono oggi conservati presso il municipio di Ponte di Legno. Solo tra il 1947 ed il 1949 vengono eseguiti i primi lavori di restauro e all’inizio degli anni sessanta la chiesa venne acquisita dal B.I.M. di Valle Camonica. Nel 2006 l’edificio è stato nuovamente sottoposto a lavori di ristrutturazione ove è stato riportato alla luce la pavimentazione in selciato interna e ricoperte le caratteristiche ed originarie facciate esterne di pietra locale.

La chiesa di S. Apollonio a Ponte di Legno - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari BresciaIl castello di Castelpoggio a Ponte di Legno - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia

In località Poia, all’ingresso occidentale di Ponte di Legno, sorge il castello di Castelpoggio. Questa è una fortificazione longobarda che venne smantellata nel 1455 dall’editto di distruzione delle rocche camune emesso da Venezia. Nel 1853 erano ancora presenti dei ruderi, ma nel 1914 vennero erette delle strutture militari, delle trincee e dei camminamenti ed a questo va ad aggiungersi che la zona fu pesantemente bombardata durante la guerra. Nel 1922 il conte Giuseppe Zanchi De Zan acquista il poggio e costruisce l’attuale castello. Nel secondo dopoguerra nel maniero sono stati ricavati 21 miniappartamenti: 12 nel castello, 7 nelle stalle, 1 nella casetta del maggiordomo ed 1 nella cappella. Il castello, sito a 1272 m s.l.m., ha una cinta muraria lunga 580 m con merlature ghibelline e 6 accessi.

Testi e fotografie tratti dalla tesi “Paesaggi, architettura e vita della media Valle Camonica – Reportage Fotografico
Autore e Fotografo: Roberto Comensoli