Fino agli inizi dell’Ottocento piazzale Arnaldo era in larga parte occupata dall’orto di proprietà dei monaci che gestivano il vicino convento di Sant’Afra.

Soppresso il monastero nel 1797, la grande ortaglia viene acquisita dal Comune di Brescia e viene pertanto predisposta una nuova piazza, chiamata piazza Mercato dei Grani, in riferimento al tipo di commercio che vi si svolgeva.

Infatti nel 1823 viene realizzato su progetto dall’architetto Luigi Basiletti insieme ad Angelo Vita un grande edificio porticato in marmo di Botticino, il Mercato dei Grani, che ha origine dalla necessità di trasferire il mercato dei grani un tempo ubicato in Piazza della Loggia e poi in via San Faustino.

Mercato dei Grani

Questa nuova sistemazione sopravvive solo per una sessantina d’anni, infatti nella seconda metà dell’Ottocento le mura cittadine vengono integralmente demolite.
In sostituzione della porta fortificata, il 14 Agosto 1882 viene innalzato il monumento a Arnaldo da Brescia, ma bisogna attendere il 1897 perché la piazza muti il nome in onore del martire.

In epoca fascista, il nome della piazza muta nuovamente in Piazza Dieci Giornate e viene dedicato alle Dieci Giornate di Brescia, in memoria degli scontri avvenuti in quell’occasione.
Solamente dopo la seconda guerra mondiale l’intitolazione ad Arnaldo verrà ripristinata.

Arnaldo da Brescia

Dopo la costruzione del monumento ad Arnaldo, la piazza non ha più subito rilevanti modifiche al suo aspetto architettonico e, pertanto, il suo aspetto è ancora quello assunto nel 1882.

Ricco di bar e ristoranti Piazzale Arnaldo è oggi uno dei centri della vita notturna cittadina e tappa obbligatoria per chi sale o scende dal Castello di Brescia.

Francesca Pezzi