Una delle piazze più belle e più sfortunate di Brescia è piazza del Mercato, ma con secoli di storia alle spalle che meritano di essere riscoperti.

Piazza del Mercato è una delle più belle e più sfortunate piazze bresciane: poco valorizzata, sfregiata durante l’ultima guerra e recentemente dalla presenza dei banconi per il mercato – prontamente rinominati dai bresciani i “sarcofagi” – che ne hanno decretato la morte della porzione occidentale. È un bene che l’attuale nuova amministrazione comunale abbia deciso di smantellare i sarcofagi per dare nuovo respiro alla piazza e speriamo che questo possa favorirne la rinascita.

La storia di questa Piazza del Mercato è antica, già prima dell’abbattimento delle mura viscontee su questo terreno si svolgeva un mercato, nel 1428 il Consiglio della città decretava la creazione, sul terreno denominato “Platea magna de Torzanis”, di una piazza a uso commerciale per permettere, con decoro, lo svolgimento del mercato.

La creazione di piazza del Mercato era parte del progetto di ammodernamento che la città visse dal momento della sua dedizione a Venezia del 1426.

Un'antica fotografia di Piazza del Mercato - Itinerari Brescia

Un’antica fotografia di Piazza del Mercato

Risale invece al 1447 l’installazione di Giovanni Martinengo nei terreni acquistati a occidente della piazza e che oggigiorno sono occupati da Palazzo Martinengo Palatini, attualmente sede del Rettorato dell’Università degli Studi di Brescia.

Il dislivello tra la piazza e l’attuale corso Palestro deriverebbe dalla presenza di antiche mura, riscontrabile lungo tutto il percorso della fortificazione cittadina, in quel dislivello, negli anni 20 e 30 del XX secolo, fu creato il primo parcheggio interrato della città ancor oggi in uso.

Scalone di Palazzo Martinengo Palatino - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro

La destinazione commerciale della piazza si concentrò quasi subito sul commercio delle stoffe e del lino, per questo motivo anticamente era detta Piazza del Lino o dei Panni, fu poi chiamata dei Commestibili o delle Erbe, fino al 1897 Piazza Nuova e dal 1909 ha assunto il nome attuale; per la presenza del mercato del lino, la seicentesca chiesa di Pietro Maria Bagnadore si chiama Santa Maria del Lino.

Questa chiesa durante i lavori degli anni 90 del secolo scorso subì dei danni e, dopo il restauro, non fu più riaperta al pubblico, un vero controsenso se si pensa che la chiesa sorse per dare un luogo adatto alla venerazione popolare di una immagine della Madonna.

Dipinto di Angelo Inganni del 1873 - Itinerari Brescia

Dipinto di Angelo Inganni del 1873

La piazza, con la sua caratteristica forma a elle presenta nella sua parte lunga due file di portici: quella meridionale risalente al XV secolo e quella settentrionale del secolo successivo è parte di palazzo Beretta in stile veneziano eretto nel 1558.

Nella parte più larga incontriamo: a ovest la lunga facciata di palazzo Martinengo Palatini, a sud la chiesa di Santa Maria del Lino e a nord il palazzo costruito negli anni 30 facente parte del progetto di riqualificazione del Piacentini e che doveva fare da supporto all’architettura del mercato al coperto di Tito Brusa presente sull’altro lato della strada, oggi non più visibile perché andato distrutto durante un bombardamento e sostituito col per nulla coerente edificio commerciale costruito negli anni 60 del XX secolo, attualmente abbandonato.

Fontana del Donegani con la Statua dell'Abbondanza di Giovanni Antonio Labus - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro

Fontana del Donegani in Piazza Mercato

Al centro della piazza possiamo trovare la bella, ma molto degradata, fontana del Donegani su cui nel XIX secolo venne posta la statua dell’Abbondanza, opera di Giovanni Antonio Labus.

Particolare della fontana del Donegani con la Statua dell'Abbondanza di Giovanni Antonio Labus - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro

Particolare della fontana del Donegani con la Statua dell’Abbondanza di Giovanni Antonio Labus

A poca distanza da Piazza del Mercato potete ammirare la splendida Piazza della Vittoria col primo grattacielo d’Italia.

Lorenzo Del Pietro