Ben pochi edifici religiosi in alta Italia posso competere in monumentalità con l’Abbazia di San Nicola a Rodengo Saiano. L’origine del complesso risale al secolo XI, per opera dei Benedettini Cluniacensi. Iniziamente la struttura era adibita ad alloggio per i pellegrini in viaggio verso Roma. L’abbazia, detta Olivetana, ha ricoperto un ruolo fondamentale nello sviluppo agro-economico e culturale di Rodengo Saiano.


Visitando il centro storico del paese si possono scoprire edifici artistico-architettonici di una certa rilevanza, come Villa Maria. Questa è una splendida casa signorile in stile neogotico che fa parte del passato storico di Rodengo Saiano.
Per quanto riguarda gli edifici religiosi è consigiata la visita alla splendida chiesa di San Salvatore. L’edificio, risalente con probabilità al x secolo, venne ristrutturati nel XIX secolo e ad oggi la essa viene utilizzata per mostre e convegni. La Chiesa conserva tutt’ora stucchi d’epoca ed affreschi, inoltre nei pressi della facciata settentrionale era presente un cippo funerario di epoca romana dedicato a Secundus Sei Strabonis – da cui sembra derivare il nome Saiano- conservato oggi al museo Santa Giulia di Brescia.

La nostra passeggiata nel Parco delle Colline inizia dalla piazza del paese e costeggia i due corsi d’acqua che circondano il territorio di Rodengo Saiano. Il primo è il fiume Gandovere ed il secondo è un canale artificiale di portata modesta che prende il nome di Seriola Molinaria. Nel territorio sono presenti mulini ad acqua che venivano utilizzati anticamente per la produzione di farina. Raggiunta Villa Fenaroli, s’ammira la grazia elegante di un’abitazione signorile ricca di stili e peculiarità architettoniche. Posizionata a metà collina, in una splendida conca, Villa Fenaroli presenta il tipico schema architettonico bresciano, con il corpo centrale altro rispetto alle due ali laterali più basse.

Tra il corso del Gandovere e le pendici della rocca, il comune di Rodengo Saiano ha realizzato un percorso vita che si sviluppa partendo dal vecchio tracciato a scale utilizzato per raggiungere i vigneti.
Fin dagli inizi del Novecento l’economia di Rodengo Saiano si distingue per una spiccata attività agricola caratterizzata soprattutto dalla coltivazione della vite. Sempre in questa zona il Comune ha avviato la ristrutturazione di una cascina, conosciuta come Cascina ex Damiani e il recupero a coltivazione dei terreni ad essa adiacenti, dove sono stati piantati viti e uliveti, con la finalità di farne una fattoria didattica produttiva a vantaggio della collettività.
L’atmosfera è radicata nel paesaggio e nelle entusiasmanti vicende storiche testimoniate da queste terre. È possibile ammirare placidi corsi d’acqua, boschi rigogliosi, campi coltivati e vigneti ordinati, interrotti da solitari casolari contadini. I sentieri del Parco delle Colline di Rrodengo Saiano sono ideali durante la stagione estiva, per coloro che sono alla ricerca di un po’ di tranquillità e refrigerio.