Il turismo fuori porta rappresenta un’attrattiva per gli ideatori del Parco delle Colline di Brescia, tra città e territorio rurale.

Collebeato è un comune della bassa Val Trompia, che si trova a 5 km dalla città di Brescia. Nella contrada settentrionale sorge il santuario della Madonna del Pianto, detto la Calvarola. La chiesa dedicata alla Madonna è probabilmente originaria del XV secolo e venne riedificata nel 1701. All’interno dell’edificio vi sono numerosi decorazioni pittoriche ad opera di Pietro Scalvini. Il ciclo degli affreschi è dedicato alla complessa iconografia di Maria, ricca di riferimenti allegorici alla purezza e alle virtù teologali incarnate dalla Vergine.

Proseguendo la visita del paese, incontriamo la villa Martinengo Zoppola, una fra le più importanti residenze a Collebeato. La casa signorile risale al XVI- XVIII secolo mentre la congrega risale al XVI secolo ed è una tipica cascina bresciana, esempio di architettura rurale e testimonianza storica delle attività umane agricole. Il casolare ospitava numerose famiglie, il cui lavoro riusciva a soddisfarne la sussistenza.

I Martinengo eressero nel Quattrocento la villa detta Palazzina, che diventò proprietà comunale negli anni Settanta. All’interno si conservano gli stemmi di tutte le famiglie Martinengo che ebbero a che fare con Collebeato. La palazzina oggi è diventata sede della biblioteca comunale.

La zona del Parco di Collebeato  sorse nell’ottobre del 1956 un stabilimento di produzione dei cementi, la Cembre. Questo fabbrica sorgeva a nord di Collebeato ed ora questa zona è stata acquisita dall’amministrazione comunale di Collebeato.

L’area in questione presenta le caratteristiche di un bosco termofilo e prato arido, ospitando specie vegetali che prediligono un ambiente più caldo come la roverella – una specie di quercia che ama gli ambienti caldi e secchi – il carpino nero e il frassino orniello. Il sentiero numero 51 attraversa tutta quest’area, per poi salire sulla collina. Questo è un percorso facile, accessibile a tutti e percorribile in poco meno di un’ora e che permette di raggiungere il monastero di Santo Stefano sul monte Peso.

Oltre a questo, molteplici sono gli itinerari naturalistici che portano alla scoperta dei boschi nei dintorni di Collebeato, caratterizzati da una generosa vegetazione spontanea. Il bosco tipico è termofilo , ovvero amante del caldo e qualificato da versanti aridi e calcarei. Sulle pendici collinari troviamo cospicui appezzamenti a prato magro, con una prevalenza di specie erbacee ed arbustinee.

Il territorio di Collebeato è vario ed eterogeneo; le sue peculiarità si distinguono principalmente nelle colline, nella pianura e nel fiume Mella. Il corso d’acqua demarca nettamente la zona urbana da quella agricola, formando una stretta pianura alluvionale. Il Mella si spinge fino alle pendici dei colli, che occupano una parte consistente del territorio di Collebeato.

L’istituzione di un area di tutela ambientale e territoriale come il Parco delle Colline, per Collebeato significa valorizzare e tutelare gli aspetti naturalistici e storici del paesaggio tradizionale.