Il sito archeologico sorge in un’area tra Capo di Ponte e Cemmo, una piccola valle chiamata Pian delle Greppe. Il parco ricopre un ruolo importantissimo in ambito archeologico: qui, infatti, sono conservate le prime rocce incise scoperte sul territorio della Val Camonica. La scoperta dei massi di Cemmo è stata il punto di partenza per un’intensa campagna di ricerca e di studio, che ha portato alla luce un immenso patrimonio dall’incalcolabile valore storico-culturale e che oggi rientra nei siti protetti dall’UNESCO.

Massi di Cemmo, Incisione rupestre raffigurante un Cavaliere - Itinerari Brescia

Si tratta di due imponenti massi di arenaria distanti circa quindici metri l’uno dall’altro, le cui pareti sono ricoperte di innumerevoli incisioni che vanno a creare alcune composizioni tra le più curiose e varie. Tra i due massi, nello spazio che li separa, è stata rinvenuta una linea di grosse pietre ed una serie di ocre probabilmente utilizzate dagli antichi camuni per dare un tocco di colore alle figure incise.


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Gli scavi archeologici che vennero portati avanti con grande impegno a partire dagli anni ’90 e che continuano ancora oggi, hanno portano alla scoperta di numerosi altri frammenti riconducibili ai due massi principali ed ipoteticamente appartenenti al progetto di un vero e proprio santuario di cui i Massi 1 e 2 costituivano probabilmente solo una piccola parte.
Attualmente soltanto due pietre (Cemmo 3 e 4) sono visibili presso l’Antiquarium del Parco di Naquane, mentre i reperti più recenti sono ancora sottoposti ad attenti programmi di studio e di restauro.

Ad oggi il Parco dei Massi di Cemmo è chiuso al pubblico per permettere gli scavi che porteranno alla luce una nuova, sorprendente testimonianza della vita degli antichi Camuni.

Per maggiori informazioni: www.parcoarcheologico.massidicemmo.beniculturali.it