A Marmentino, piccolo paese della Valtrompia, troviamo la Chiesa dei Santi Cosma e Damiano. L’attuale edificio di stile settecentesco a navata unica, ha esattamente un secolo. Sorge come modifica e ampliamento della chiesa preesistente iniziata nel XIII secolo e consacrata nel XVI secolo. Di questa prima chiesa rimangono frammenti di affreschi del quattordicesimo secolo, un portichetto goticizzante e due acquasantiere.


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All’interno della chiesa è possibile ammirare importanti opere d’arte come la tela del Cristo Eucaristico e i Santi Cosma e Damiano, opera del Moretto (nato a Brescia nel 1498 circa e morto nel 1554), posta all’interno di una soasa disegnata dal Bagnatore e costruita dalla Bottega dei Moretti, celebri intagliatori degli stalli della Cappella del Santissimo Sacramento della chiesa di San Giovanni evangelista a Brescia; un Sant’Antonio abate sempre del Moretto e la Madonna del Rosario del Bagnatore (nato a Orzinuovi, 1550 e morto a Brescia, 1627). Le pareti e le tre cupolette del soffitto sono state decorate da Gianni Trainini (nato nel 1923 e morto nel 2001).

La chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Marmentino - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

La tela a olio del Moretto che rappresenta il “Cristo eucaristico con i Santi Cosma e Damiano” è un’opera teologicamente e dal punto di vista compositivo complessa. Nelle figure dei due santi inginocchiati e in quella del Redentore si riscontra una sostanziale proiezione verso il manierismo, segni stilistici che fanno risalire la creazione dell’opera a circa il 1540.

L'interno della chiesa - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

L’opera era collocata sull’altare della Confraternita del Santissimo Sacramento della chiesa precedente, e secondo la teoria più recente è stata voluta dalla stessa Confraternita. Il Paglia, nel XVII secolo, definiva questa tela: “Il Raffaello Bresciano”, mentre il Vescovo Bresciano Giovanni Dolfin (1582) la definì: “bella assai, … che si crede del Tiziano”. Secondo il Geretti: “… il quadro è realizzato in un modo tale da sottolineare particolarmente il legame tra la Passione del Salvatore ed il Santissimo Sacramento” e ancora “I due antichi martiri, in costume di velluto e guanti, mostrano un atteggiamento che contribuisce a un tono complessivo di solennità, sottolineata dalla luce fredda e chiara che pervade la scena”.

“Cristo eucaristico con i Santi Cosma e Damiano” del Moretto - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta"S. Antonio Abate" del Moretto - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Altro dipinto  del Moretto che si trova in questa chiesa è il S. Antonio Abate: opera di una monumentalità michelangiolesca che esprime forza e veemenza. La tela in questione è stata dipinta dopo il 1530. Non di minore valore è la tela della Madonna del Rosario del Bagnadore dipinta intorno al 1590, che si trova ora sull’altare che fronteggia quello di Sant’Antonio Abate. Da un archivio gonzaghesco del mantovano si evince che questo quadro fu commissionato al Bagnadore (pittore della fine del cinquecento bresciano) da due nobildonne dei Gonzaga, quelle forse ritratte sulla sinistra del quadro, il quale poi fu donato alla chiesa di Marmentino e fu posto sull’altare della Confraternita del Santo Rosario.

"Madonna del Rosario" del Bagnadore - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaIl crocifisso della chiesa dei Santi Cosma e Damiano; sullo sfondo la Pala del Moretto - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

L’intonazione schiarita con accenni pastello dell’azzurro ci porta in pieno clima manieristico, nonostante vi siano vigorosi ritratti nella parte inferiore del quadro; come i vincitori di Lepanto. In questo quadro la postura della Madonna è insolita per la nostra iconografia: risente della pittura romana e dell’Emilia Romagna dove il Bagnadore ha operato.

Testo di Laura Gatta

Fonti:
– Il Moretto bresciano, a cura di Attilio Mazza, Giornale di Brescia
– Di Piervirgiglio Begni Redona, Catalogo Alessandro Bonvicino – Il Moretto, profilo biografico e critico, pag 33/201, Brescia Monastero S.Giulia 1988, nuova alfa 1988.
– A cura di Carlo Sabatti, In Terra di Marmentino, Viaggio nella storia e nell’arte, Compagnia della Stampa, Massetti Rodella Editori, 2009