L’eroe dei due mondi!

Conosciamo tutti la figura e la storia del grande Giuseppe Garibaldi, per antonomasia l’eroe italiano, benché popolarissimo in Sud America per aver combattuto per l’indipendenza del Rio Grande do Sul dall’Impero del Brasile, dove conobbe e sposò Ana Maria de Jesus Ribeiro da Silva, meglio nota come Anita.

Il monumento a Giuseppe Garibaldi

Giuseppe Garibaldi

Il nostro eroe visse una vita rocambolesca, girovaga e sempre all’insegna della libertà propria e dei popoli oppressi, sino a diventare il più grande eroe del Risorgimento, uno di quegli uomini che fisicamente fece l’Italia, ma che, proprio per il grande amore che aveva per la libertà, decise di rinunciare a onori e glorie e si trasferì nel suo esilio sull’isola di Capraia dove morirà nel 1882.

Il monumento

Il 13 giugno del 1859 il generale Garibaldi faceva il suo ingresso a Brescia passando da Porta San Giovanni, quello che oggi è piazzale Garibaldi; il giorno 8 settembre 1889, alla presenza dello scrittore Giuseppe Cesare Abba (l’autore del celebre libro Da Quarto al Volturno), veniva inaugurato il monumento che oggi possiamo vedere all’ingresso di Corso Garibaldi.

Il monumento a Giuseppe Garibaldi

Il monumento equestre è opera in bronzo del leccese Eugenio Maccagnani (1852-1930), noto soprattutto per il lavoro svolto all’Altare della Patria di Roma. Idealmente lo sguardo di Garibaldi sembra cadere su quello del monumento ad Arnaldo da Brescia, inaugurato nel 1882 in Piazza Arnaldo posta dalla parte opposta della città rispetto a piazzale Garibaldi.

Il monumento a Giuseppe Garibaldi

Il monumento a Giuseppe Garibaldi

Il luogo su cui sorge il monumento equestre è molto cambiato dal 1889: la porta San Giovanni è stata eliminata e i caselli smontati e fatti ricollocare all’ingresso del cimitero Vantiniano di Via Milano dove tutt’oggi si possono vedere. La piazza, come dicevo sopra, ha cambiato nome, da porta San Giovanni è diventata per tutti Porta Milano – nome con cui attualmente si identifica il quartiere – e oggi si chiama piazzale Garibaldi.

Lorenzo Del Pietro