Cominciamo dal colle di Sant’Eusebio

L’escursione parte dal colle Sant’Eusebio dove, vicino ad un parcheggio posto di fianco alla strada statale, parte il sentiero numero 390 (una possibile variante è il sentiero meno impegnativo che sale dall’altopiano di Cariadeghe, dove è ben indicato da segnali).

Tramonto sul Dragone - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©

La prima parte della camminata offrirà una veduta dal basso del monte ed un bel panorama di Vallio Terme, con il lago di Garda in secondo piano, visibile in mezzo ai monti. Dopodiché, l’escursionista si troverà a camminare in un fitto bosco, finché non giungerà al bivio con il sentiero 391; a quel punto le possibilità saranno due.

Le pendici avvolte dalla nebbia - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©

La prima consiste nel proseguire sul sentiero 390, attraversando così boschi alternati da prati che attorniano diversi capanni di caccia, giungendo in vetta camminando lungo la cresta della montagna dopo aver inoltre incontrato un monumentale faggio, il Faggio dalle Sette Branche.

Il Garda visto dalla vetta - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©

La seconda possibilità è quella di imboccare il sentiero 391, il Sentèr Bandìt; incerta è l’origine del nome. Il termine bandìt può rimandare al termine “nascosto”, “abbandonato”, poiché è un sentiero poco praticato e, purtroppo, abbandonato a sé stesso e molto selvaggio. Si dice inoltre che, probabilmente, un tempo la stradella era percorsa dai banditi che fuggivano tra Brescia e la valle Sabbia, toccando il comune di Nave.

Salendo sul monte, si può scorgere il Garda - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©

 

Dal Sentèr Bandìt…

Il Sentèr Bandìt è pianeggiante, situato più o meno all’altezza media del Dragone; per giungere in vetta si dovrà quindi, ad un certo punto, seguire le indicazioni per la Corna de Caì per poter arrivare alla vetta, e la deviazione porterà ad un impervio ed assai ripido e dissestato sentiero.

I monti Conche e S. Giorgio - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©

Una volta sulla cresta della montagna, ci si troverà nella riserva dell’altopiano di Cariadeghe e si potranno quindi notare le rocce calcaree tipiche del paesaggio. Il punto più alto del Dragone è il monte Ucia, con i suoi 1168 metri. La Corna de Caì, a 1158 metri, è invece il punto di maggiore bellezza dell’escursione.

Salendo sulla “Corna de Caì” - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©

Per raggiungerla, bisognerà attraversare una stretta fenditura fra le rocce, con l’ausilio di un cordino di metallo, per poi giungere sullo spuntone di roccia (il quale è fra l’altro ben distinguibile guardando da Caino la cima della montagna), dalla quale si ammira un magnifico panorama.

Si noterà Caino nella sua totalità, i monti di fronte, Doppo, S. Giorgio, Conche, Palosso, si possono inoltre scorgere i santuari S. Rocco, Madonna delle Fontane e S. Onofrio. Non solo, si vedrà, verso la valle Sabbia, la Rocca di Bernacco e, all’orizzonte, il lago di Garda.

Veduta di Caino - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©Santella sulla “Corna de Caì” - Itinerari Brescia - Fotografia di Francesca Emer ©

Sulla Corna de Caì si trova una piccola santella in legno dedicata alla Madonna, attorno alla quale, poche volte l’anno, si radunano dei fedeli.
La camminata per giungere a questa meta è piuttosto impegnativa e faticosa, ma la vista saprà sicuramente ripagare lo sforzo.

Francesca Emer