Il Monastero di San Salvatore sorge nei pressi del centro abitato di Capo di Ponte, nella Valle Camonica. Tutto il complesso architettonico, una volta di proprietà privata, è oggi patrimonio della Fondazione Camunitas che si occupa del suo mantenimento e della sua valorizzazione.

Facciata del Monastero di S.Salvatore a Capo di Ponte (Foto di Luca Giarelli) – Itinerari Brescia

La chiesa è tuttora consacrata nonostante la Santa Messa vi si offici solo in poche occasioni. Il monastero oggi viene utilizzato spesso come suggestiva sede per concerti e manifestazioni culturali. La costruzione del monastero risale alla fine dell’XI secolo, come farebbero pensare alcuni frammenti di pietra ritrovati nelle mura interne e che testimoniano l’utilizzo del monastero in epoca precedente alla sua consacrazione.

Absidi del Monastero di S.Salvatore a Capo di Ponte (Foto di Luca Giarelli) – Itinerari Brescia

Dell’intero complesso monastico, oggi rimane soltanto la chiesa, caratterizzata da una struttura piuttosto complessa, di origine romanica, che presenta un originale tiburio di forma ottagonale che si sviluppa nella parte finale delle tre navate. La facciata principale è arricchita da un portale decorato da numerose aperture che donano luce all’ambiente interno, illuminando le opere d’arte presenti nelle navate.

Monastero di S.Salvatore a Capo di Ponte (Foto di Luca Giarelli) – Itinerari Brescia

Diverse forme d’arte, infatti, arricchiscono il già ricco patrimonio della chiesa di San Salvatore, frammenti di sculture risalenti all’alto medioevo, affreschi e intonaci che una volta ricoprivano interamente le pareti, oggi, purtroppo, si possono ammirare solamente nelle coperture delle volte.

Interno del Monastero di S.Salvatore a Capo di Ponte (Foto di Luca Giarelli) - Itinerari Brescia

Scendendo gli scalini del presbiterio, si accede alla parte più nascosta e più antica della chiesa: la cripta, un luogo molto suggestivo all’interno del quale si possono ancora ammirare frammenti epigrafici di origine romana. La chiesa di San Salvatore rappresenta un’importante testimonianza della dominazione romana e dell’architettura romanica sul territorio della Valcamonica.