Testo in latino della lapide del Savallo

Has sub altare maiore Reliquias quas, ut fertur, Alexander
Pont. Max. sevitiam Federici Imp. Fugiens huic
Donaverat Ecclesie, nunc Donatus Savallus, Brixie Archip.
Et hic Rector reperit, instaurataque Ecclesia, devotissime Marmentino
cum Populo P. XIII cal. Maij. MDXLV

Lapide che testimonia il passaggio del Papa - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Traduzione

Queste reliquie sotto l’altare maggiore, che, come si tramanda, Alessandro Pontefice Massimo fuggendo il furore di Federico Imperatore aveva donato a questa chiesa, ora Donato Savallo, Arciprete (della cattedrale) di Brescia e qui rettore ritrova, e restaurata la Chiesa, con la medesima devozione a Marmentino con il popolo pone il tredici delle calende di Maggio del 1545

Altare maggiore dietro al quale è collocata la lapide - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaLapide che testimonia il passaggio del Papa - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Questo si trova scritto sulla lapide collocata dietro all’altare maggiore della chiesa parrocchiale dei Santi Cosma e Damiano di Marmentino, altare tra l’altro, sormontato dalla stupenda Pala del Moretto. La lapide testimonia il passaggio del Sommo Pontefice Alessandro III in fuga dall’ira dell’imperatore Federico II. Vediamo insieme come nel corso della storia si è parlato dell’importante lapide

Mons. Guerrini in “La Parrocchia di Marmentino e la sua vicaria” (pag. 85-89, 118-119) sottolinea che “Il 19 aprile 1545 il Savallo ritrova le insigne reliquie che si ritenevano donate da Papa Alessandro III e le colloca sotto l’altare della chiesa (la parrocchia dei S.S. Cosma e Damiano) da lui restaurate”.

Altare maggiore dietro al quale è collocata la lapide - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaInterno della chiesa parrocchiale - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Nel documento “Visite Pastorali” vol. 8/7/3 fasc. XV – dell’archivio diocesano di Brescia, riporta gli atti della visita pastorale di Mons. G. Dolfin, del 27 giugno 1582 a Marmentino, in cui si dice tra l’altro: “Ci sono alcune reliquie, come attestato, nell’altar maggiore, cioè nel sigillo della consacrazione di questa chiesa, donate da Papa Alessandro III di felice memoria.

Questa chiesa non ha indulgenze particolari; tuttavia c’è l’usanza di visitare nell’ultima domenica di agosto e fino a tutta l’ottava per ottenere l’indulgenza che si ritiene sia stata concessa dal medesimo Papa Alessandro, che dicono essere arrivato qui mentre sfuggiva da Federico Barbarossa ed avere anche dimorato qui per un po’ di tempo.”

Storie di Alessandro III, Palazzo comunale, Siena - Itinerari Brescia - Origine Foto: wikipedia.it

Dato che l’epigrafe del Savallo è del 1545, queste affermazioni del vescovo Dolfin nel documento della sua visita pastorale avvenuta trentasette anni dopo, suonano come un’approvazione dell’evento.

Nel documento dell’archivio diocesano “Visite pastorali”, Vol. 23, fascicolo 189-192 relativa alla visita pastorale alla chiesa di Marmentino del 26 marzo del 1644 da parte del Vescovo Morosini si descrive l’autorizzata ricognizione delle reliquie nell’altare maggiore, ed il loro ritrovamento. Poiché le reliquie, per volere dello stesso vescovo sono state riposte nello stesso luogo in una cassetta nuova.

Non sappiamo di quali Santi siano le reliquie donate; possiamo però fare una considerazione: le reliquie potrebbero essere del S.S. Cosma e Damiano. Infatti, da Cardinale, Papa Alessandro III, aveva il titolo dei S.S. Cosma e Damiano, e probabilmente da questo fatto i due Santi martiri sono stati proclamati protettori della Parrocchia.

I documenti storici legati a questo evento, rendono ancora tutto più affascinate e suggestivo.

Nell’anno 2014 alla parrocchia di Marmentino è stato concesso nuovamente il perdono che il sommo Pontefice donò nel lontano passato; questo è previsto nell’ultima settimana di agosto, dal 23 al 30 agosto.

Testo di Laura Gatta