Esiste un carnevale rinomato in tutta Europa e più precisamente è il carnevale di Bagolino, e merita di essere visto e vissuto.

Bagolino, piccolo paese della Valle Sabbia, è famoso per il suo carnevale – il Carnevale Bagosso – che ogni anno attira migliaia di spettatori da tutta Europa e che negli ultimi tempi ha suscitato anche l’interesse degli etnografi. Le origini del carnevale di Bagolino – ed in particolare delle musiche e delle danze – risalgono al XVI secolo circa, mentre le figure dei maschèr sembrerebbero più antiche.

I Balarì, le figure tipiche e pittoresche del Carnevale di Bagolino - Itinerari Brescia

I Balarì, le figure tipiche e pittoresche del Carnevale di Bagolino – Itinerari Brescia

Per tradizione il Carnevale a Bagolino si festeggia tutti i lunedì e giovedì che dividono l’Epifania dal Carnevale stesso.
Durante queste giornate non si assiste alle danze dei ballerini ma semplicemente alle sfilate delle maschere, che si mostrano al pubblico senza nessuna regola precisa.

Durante il pomeriggio si posso vedere i bambini in maschera giocare e burlarsi dei passanti mentre la sera i suonatori del Carnevale bagosso si ritrovano nei locali del paese per suonare le tipiche canzoni che contraddistinguono l’evento.

Le danze eseguite dai Balarì all'aperto sotto gli occhi incantati di migliaia di spettatori - Itinerari Brescia

Le danze eseguite dai Balarì all’aperto – Itinerari Brescia

Una tipica danza del Carnevale bagosso, eseguita dai Balarì - Itinerari Brescia

Il momento più spettacolare ed emozionante del Carnevale è rappresentato dai ballerini che, vestiti nei loro costumi tipici, danzano sotto le case di amici, parenti e di coloro che hanno prestato l’oro per adornare i cappelli.

L’abbigliamento dei balarì è costituito da giacca e pantaloni al ginocchio scuri e ornati da ricami, calze bianche lavorate a mano, camicia bianca, cravatta scura, un lungo scialle di seta e tracolla di velluto ricamato ed un cappello ricoperto da una fettuccia rossa, nastri colorati e gioielli.

L’altro aspetto folkloristico del carnevale bagosso sono i maschèr che, travestiti da vecchio e vecchia con le voci in falsetto, si divertono a fare scherzi senza però farsi riconoscere. Il fatto di mascherarsi si può collegare alla tradizione dell’andar a seste – andar a ceste – in uso nel passato, dove lo scopo ultimo era il corteggiamento.
Infatti, le usanze volevano che la concimazione dei prati venisse fatta esclusivamente dalle ragazze che prestavano servizio portando le ceste piene di concime sulla testa. Il lavoro durava un paio di giorno e nella notte che esse si fermavano a dormire dai datori di lavoro i maschèr andavano a far loro visita.

Le ragazze stesse facevano in modo di far sapere dove stavano lavorando e chi volevano incontrare. I maschèr facevano in modo che la sera si trasformasse in una festa per tutti. Da questa tradizione deriva il carnevale dei maschèr, intriso si simboli e gesti che si possono ricondurre ad un cerimoniale del corteggiamento. I

l costume tipico maschile è generalmente nero, con pantaloni al ginocchio con patta quadrata, giacca, gilet e camicia bianchi. Completano l’abbigliamento le ghette che coprono il polpaccio e si chiudono con lunghe file di bottoni. Caratteristica di questo costume sono gli sgalber, gli zoccoli con suola di legno. Il costume femminile, invece, viene interamente tessuto a telaio ed è composto da un’ampia gonna lunga fino ai piedi con un corpetto attillato. Un grembiule di lana robusta, un fazzoletto decorato con ricami floreali sulle spalle e incrociato sul petto e un ampio scialle di lana che copre capo e spalle completano il vestito.

I Maschèr, antiche figure del Carnevale bagosso - Itinerari Brescia

I Maschèr, antiche figure del Carnevale bagosso – Itinerari Brescia

Le musiche che accompagnano i ballerini per le vie del paese vengono suonate solamente il lunedì e martedì di carnevale  e la melodia conduttrice di tutte le musiche è dettata dal violino. I balli sono invece riconducibili a quelli che si svolgevano nei palazzi dei signori. Ma l’origine musicale del carnevale di Baolino è ancora da scoprire ma gli esperti ipotizzano che essa affondi le radici nell’Europa continentale, nei pesi più vicini al nord Italia.
Si ipotizza che il carnevale dei ballerini avrebbe ereditato la pratica strumentale dal Tirolo. La compostezza con cui vengono eseguiti i balli si pone in contrapposizione con l’evidenza erotica di alcuni passi che in forma paradossale riprende antichi balli di corte che vengono rivisitati alla maniera dei bagossi.

Il carnevale bagosso ha saputo conservare l’originalità del suo cerimoniale, rimanendo una festa in cui – ancora oggi – Bagolino s’identifica e vi s’immerge completamente, con il coinvolgimento totale del paese.
Una tradizione cosi caratteristica e spontanea merita di essere vista almeno una volta.