Giulio Tonincelli – Itinerari Brescia prosegue il suo percorso attraverso la fotografia e l’arte contemporanea a Brescia: dopo Erminando Ailaj, Domenico Quaranta (Link Art Center) e Paolo Bolpagni vi proponiamo l’intervista a Giulio Tonincelli.

Ho incontrato Giulio Tonincelli presso la sede di Itinerari Brescia per una chiacchierata che è diventata un’intervista, ecco cosa ne è emerso.

Opera House, Sydney 2010 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonincelli

ITBS:Cosa ti ha spinto verso la fotografia?
GT: C’è da dire che quando frequentavo l’Istituto Golgi in fotografia ero un disastro. Come al solito la mia propensione alla teoria era pressoché nulla!
Una volta in Accademia però sono cambiate un pò di cose, tra cui l’età e il modo di pensare, unito a un professore, Mauro Pini, che è riuscito a trasmettermi la passione per la fotografia sviluppata poi insieme ad un mio caro amico, il fotografo di moda Erminando Aliaj, con cui abbiamo iniziato a sperimentare questa via. Da qui unire la fotografia alla mia passione per il viaggio è stato un passaggio obbligato. Non riuscirei più a vedermi rinchiuso in qualche ufficio mentre fuori c’è tutto un mondo da scoprire e osservare.

Twin Futuro, (ex Low Frequency Club) - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio TonincelliComizio PDL, Brescia 10 maggio 2013 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonincelli

ITBS: Hai vissuto negli Stati Uniti e in Australia: cosa ti è rimasto di queste esperienze? Hanno cambiato il tuo modo di vedere le cose, viverle e lavorare?
GT: La mia esperienza in Australia ha dato una sterzata a tutto il mio modo di vedere le cose e pensarle. Tra 2009 e 2010 durante il periodo di tesi lavoravo in un’agenzia di comunicazione a Brescia con uno dei soliti cocopro e una volta laureato decisi che quel momento era perfetto per farmi un’esperienza lontano da casa, come non avevo mai fatto.
Partii i primi di maggio facendo un bel giro tra Cina e Tibet e arrivai a Sydney a fine mese con biglietto di sola andata. Furono tre mesi fondamentali perchè dovetti imparare a arrangiarmi in tutto e per tutto. Altra esperienza fondamentale e unica fu quella di New York. Dopo la laurea andai un po’ a caso senza conoscere o sapere cos’avrei fatto e dove sarei stato, mentre negli States partii con la consapevolezza che avrei lavorato in uno studio fotografico. Se l’Australia mi aprì gli occhi, New York mi diede in pasto nuovi universi …
La mia mentalità provinciale data dall’abitudine di vivere in un piccolo paese, Salò, tanto bello quanto limitato, fu bombardata da stimoli, idee, pensieri, suoni, immagini, contraddizioni che mai avrei pensato potessero esistere. Sei  mesi di overdose di “droghe” propositive condite da contaminazioni esotiche provenienti da ogni angolo di mondo.
Mi sentivo a casa!

Niagara Falls, USA 2012 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonicelli

Tornato in Italia il trauma maggiore fu scontrarmi con gli italiani. Quando capisci che fuori dal metro quadro in cui hai sempre vissuto ci sono oltre che tante possibilità anche persone brave, valide e intelligenti con cui rapportarsi e lavorare, una volta che torni in questo metro quadrato e ti devi per forza di cose scontrare con le persone in cui ci vivono, o scappi, oppure hai un rigetto nei confronti soprattutto degli arroganti, presuntuosi, ottusi e imbruttiti che popolano il nostro splendido territorio e cercano con il loro (dis)fare di delimitare il tuo vivere con i loro non pensieri e imposizioni.

Rock&Roll Musuem, Cleveland 2012 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonincelli

ITBS: Fotografo e video maker: cosa cerchi di trasmettere attraverso la tua arte?
GT: Non mi piace definire quel che faccio arte, ne tanto meno userei il termine creatività, abusato soprattutto da mezzi hypster a cui piace riempirsi la bocca di vanità!

Linda Caridi, sul set del film 'Antonia' di Ferdinando Cito Filomarino - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio TonincelliIsabella Ferrari, sul set del film 'Simmetry' di Stefano Cipani - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonincelli

Io ricerco la semplicità e il buono, il reale, il gusto per l’immagine e la qualità. O almeno ci provo rispetto ai canoni, agli studi e alle esperienze che mi hanno formato. Ovviamente non sono ‘nato imparato’ quindi di errori ne commetto tanti, l’importante è avere una certa etica e cercare di mantenerla, rispettando tutti.

Mermaid Parade, Coney Island (NY) 2012 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio TonincelliGay Pride Parade, New York 2012 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonincelli

ITBS: L’esperienza siriana ti ha evidentemente segnato: è stata una parentesi oppure hai intenzione di fare altri video simili in giro per il mondo?
GT: La Siria è un’esperienza che mi porto addosso. Aver visto e vissuto anche se per poco quella realtà, mi rende consapevole del fatto che esista. Così ora sono perennemente incazzato nei confronti del disinteresse mostrato per la situazione siriana: migliaia di persone soffrono e muoiono, ma tutto ciò viene ignorato.
Da quasi un anno, con Antonella Bertolotti, medico e direttrice di Intermed Onlus per cui ho documentato la missione siriana, portiamo nelle amministrazioni, scuole ed università la nostra esperienza cercando di sensibilizzare e informare sull’argomento.
Riuscire a documentare queste terribili realtà cercando di raccontarle al mondo, anche se nel resto del mondo ci fossero solo due persone ad ascoltare, è per me una grande soddisfazione. Proprio in questo periodo stiamo cercando fondi per realizzare una nuova missione che si svolgerà molto probabilmente entro giugno e chiunque voglia darci un aiuto può contattare direttamente Intermed Onlus oppure il Rotaract Club Brescia che ci sostiene.

Studenti siriani, campo profughi Bab Al Salam, Siria 2013 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio TonincelliAleppo, Siria 2013 - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonincelli

ITBS: Novità e anteprime per il futuro?
GT: A tal proposito, anche se in modo diverso e non così estremo, farò parte del progetto 7 Mila miglia lontano around the world. Un progetto che ha l’obiettivo di scoprire le abitudini alimentari del pianeta per riuscire a scattare una fotografia globale dell’umanità prima del 2015, un anno che si preannuncia come spartiacque per la questione della sostenibilità alimentare ed energetica.
Il progetto 7MML si concretizza nella realizzazione del giro del mondo -partenza prevista il 15 giugno 2014 e rientro a maggio 2015- durante il quale un team di 42 professionisti della comunicazione si alterneranno con lo scopo di documentare attraverso la scrittura, la fotografia ed il cinema la situazione dell’umanità oggi, usando come chiave di ricerca il cibo, le abitudini alimentari, alla luce dell’atavico adagio “siamo quello che mangiamo”.
Alimentazione, sostenibilità, ricerca e sviluppo sono i cardini intorno a cui costruire un mondo più giusto dove la persona ritrova la centralità. Da qui l’esigenza di condividere il nostro viaggio e questi valori con 7 associazioni non profit vicine al nostro progetto FONDAZIONE ANTEMERGENCYCESVICASA DELLE DONNECENTRO AIUTI PER L’ETIOPIACOOPIAMICI DELLA ZIZZI. Io mi occuperò della parte video e farò la tappa del sud America tra Bolivia, Cile e Argentina. Ci sono buoni propositi e molta attenzione intorno al progetto che sarà presente anche all’interno di EXPO 2015. Ovviamente chi volesse sostenerci trova tutti i contatti sul sito.

Caterina, scatto che farà parte della mostra 'Contrasti', Wave Gallery - Itinerari Brescia - Fotografia di Giulio Tonincelli

Altra novità importante è che il 30 Maggio insieme al giovane fotografo Nicolò Brunelli, inaugureremo alla Wave Gallery di Brescia, la mostra ‘Contrasti‘. Una serie di scatti per raccontare le dissonanze della nostra contemporaneità.
Un percorso che si dipana come un racconto di ciò che accade oggi, dai conflitti armati alla cementificazione, dalla ‘sacralità’ del consumismo alla mercificazione della persona.
Un’idea che Corsini ha accolto con entusiasmo e che grazie anche al gruppo Bonera sensibile alle iniziative culturali legate ai giovani, ci ha fatto ottenere la sponsorizzazione di Smart.

In occasione della mostra ‘Le forme del silenzio‘ dell’artista Filippo Minelli al Museo Correale di Terranova (Sorrento) è stato realizzato questo video.

Giulio Tonincelli ha anche un sito internet.

 

Intervista di Lorenzo Del Pietro.