La figura di questo principe e condottiero francese è centrale nelle vicende di Brescia, poiché fu a capo dell’armata d’occupazione francese che occupò e saccheggiò Brescia nel febbraio del 1512: tale evento portò alla draconiana decisione, da parte delle autorità veneziane di demolire qualunque edificio nel raggio di un chilometro e mezzo dalla cinta muraria cittadina, in modo da poter proteggere con maggior efficacia la città da eventuali altri assedianti.

Gaston de Foix e il sacco di Brescia del 1512

La folgore d’Italia

Gaston de Foix nacque a Mazères nel 1489, discendente tramite suo padre dei re di Navarra e strettamente imparentato con la famiglia reale francese in quanto nipote, dal lato materno, del grande scrittore francese Charles d’Orléans, padre di Luigi XII re di Francia dal 1498 al 1515. Fu proprio lo zio Luigi XII ad affidargli l’incarico di guidare le truppe francesi durante la campagna d’Italia. La sua fu un’impresa rapida e travolgente, che lo portò nel 1511, dopo aver sbaragliato i nemici, a diventare governatore del Ducato di Milano e a essere conosciuto come “la folgore d’Italia”.

Il sacco di Brescia

Per Brescia la presenza di Gaston de Foix è un tragico ricordo, infatti, dopo aver intimato inutilmente la resa della città, il 19 febbraio del 1512, dal Castello della città e da porta San Nazaro (l’attuale piazza della Repubblica), irruppero in città circa 12.000 uomini al soldo della Francia. L’esercito comandato da Gaston de Foix mise per giorni a ferro e fuoco la città, senza nessun riguardo verso i civili e i luoghi di culto, distruggendo, saccheggiando e uccidendo senza pietà.

La morte a Ravenna

A seguito delle vittorie riportate nell’Italia settentrionale e del sacco di Brescia, Gaston de Foix puntò a conquistare la città di Ravenna. Fu proprio durante la battaglia di Ravenna che morì l’11 aprile del 1512, il suo corpo fu tumulato in un primo momento nel Duomo di Milano e successivamente nella chiesa di Santa Marta.

Gaston de Foix e il sacco di Brescia del 1512

Il monumento funebre

Le alterne e sfortunate vicende dei sovrani francesi in Italia portarono alla celebre battaglia di Marengo in cui cui nel 1515, re Francesco I di Francia, succeduto in quell’anno al suocero Luigi XII, sbaragliò i nemici e prese possesso di Milano. Il sovrano commissionò un grandioso monumento funebre in onore di Gaston de Foix, l’opera rimase però incompiuta e il coperchio del sarcofago è oggi conservato nel Castello Sforzesco di Milano.

Lorenzo Del Pietro