Gargnano è un paese che sorge sulla sponda bresciana del lago di Garda ed è facilmente raggiungibile attraverso la strada Gardesana Occidentale. Il porto e i vicoli di Gargnano sono la testimonianze del passato agricolo di questo paese, caratterizzato dalle limonaie. A Gargnano acqua e terra convivono e si fondono insieme, creando un ambiente tranquillo e rilassante, perfetto per chi decide di trascorre del tempo lontano dal caos cittadino.
Il paese di Gargnano è formato da numerose frazioni che si estendono verso l’entroterra collinare del Parco Alto Garda Bresciano.


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Il capoluogo e le frazioni di Bogliaco e Villa si trovano sulla riva del lago di Garda mentre le frazioni di Villavetro, Zuino e Fornico risalgono dolcemente il fianco del Monte Gargnano. Sull’altopiano di quest’ultimo sorgono le frazioni di Navazzo, Musaga, Liano e Formaga. In solitudine ed a picco sul lago sorge la frazione di Muslone – un tempo questo era un comune a se stante – ed infine c’è Costa, la più lontana dal capoluogo ed immersa nel verde delle colline.

Scorcio di Gargnano, lago di Garda - Itinerari Brescia: fotografia di Hayley Every (Flickr)
Gargnano, con le sue 13 frazioni, si estende fino a comprendere il lago di Valvestino, uno splendido gioiello incastonato nell’omonima valle: un territorio variegato dove lago, montagna e pianura si fondono offrendo al visitatore un panorama unico. Qui si possono fare numerose e diverse attività sportive e si possono fare svariate esperienze gastronomiche.

Lungolago di Gargnano, lago di Garda - Itinerari Brescia: fotografia di christina.graef (Flickr)

Passando attraverso Gargnano è impossibile non notare l’imponente costruzione rivolta verso il lago: è Palazzo Bettoni, un edificio di mirabile rigore architettonico che rispecchia i dogmi dell’aristocrazia lombarda del Settecento. L’architetto fu Adriano Cristofori ed il committente era Giandomenico Bettoni. Il corpo centrale del Palazzo comprende una balaustra con statue mitologiche; al centro dell’edificio il salone separa le ali della villa, la quale racchiude al suo interno alcuni affreschi di Beniamino e Fabrizio Gallinari oltre ad altre opere d’ispirazione barocca. La strada Gardesana taglia a metà il Palazzo, infatti, al di la di questa si possono ammirare gli splendidi giardini all’italiana con aiuole curate e grandi ninfee. Alle spalle del giardino si possono scorgere alcune limonaie ed il parco della villa.

Villa Bettoni, Gargnano - Itinerari Brescia: fotografia di Lindberg-van-Batenburg (Flickr)

Sempre a Gargnano sorge il Palazzo Feltrinelli, oggi sede staccata dell’Università degli Studi di Milano. Il palazzo venne costruito verso la fine dell’Ottocento come abitazione privata di Giuseppe Feltrinelli e durante gli anni della Repubblica Sociale Italiana (1943-45) fu il quartier generale di Benito Mussolini.

Palazzo Feltrinelli, Gargnano - Itinerari Brescia: fotografia di en_ita (Flickr)

Il progetto è di Alberico Belgiojoso, anche se alcune fonti lo attribuiscono a Francesco Solmi, che progettò il cimitero del paese. L’edificio ha una pianta a parallelepipedo ed è molto imponente: l’ingresso, con l’architettura coordinata all’atrio centrale, prende luce dal tetto.

Eremo di S.Valentino, Gargnano - Itinerari Brescia: fotografia di hoteledensalo (Flickr)

Il paese gardesano e le sue numerose frazioni, ospitano diverse chiese, ognuna delle quali merita una visita. Annessa a Palazzo Bettoni abbiamo la seicentesca cappella di Razone che, posta ad un’altezza di quasi 1000 mt., domina da una parte la valle e dall’altra l’interso lago di Garda. Sempre a Gargnano troviamo la chiesa di S. Francesco, eretta nel 1298 dai frati francescani. L’esterno è in stile romanico ed è molto semplice e povero, come i francescani stessi. La facciata, a forma di capanna, conserva una statua votiva di S. Antonio da Padova.

Vista sul lago di Garda dall'Eremo di S. Valentini - Itinerari Brescia: fotografia di hoteledensalo (Flickr)

Sul lato destro dell’edificio sorge il Chiostro, un piccolo cortile con pianta quadrata e circondato da un portico ad archi inflessi che poggiano sui capitelli delle colonne cilindriche. All’interno del Chiostro anche alcune testimonianze d’epoca romana: una lapide dedicata a Nettuno ed un ara in onore di Revino, una divinità locale. Più recente è la Chiesa di S. Martino, opera dell’architetto bresciano Rodolfo Vantini: questa fu costruita sui resti di un edificio romano sacro più antico, probabilmente dell’XI secolo.
In direzione della frazione di Fornico troviamo il Santuario del Crocefisso, una chiesa settecentesca dedicata alla Santa Trinità. All’interno sono conservati 24 pali processionali del Settecento che riportano, intagliati nel legno, i simboli della passione. Infine merita sicuramente una visita l’Eremo di S. Valentino, che guarda il lago da una posizione di privilegio. Si può raggiungere partendo dalla vicina frazione di Sasso in 40 minuti, oppure si può seguire un sentiero più impegnativo che sale da Gargnano.

Le pareti dell’eremo, che risalgono al Quattrocento, sono appoggiate direttamente alla roccia ed in passato erano utilizzate come riparo per uomini o animali. La forma attuale è presumibilmente di origine seicentesca e costituirebbe il ringraziamento di alcuni abitanti per essere sopravissuti alla peste del 1630.