Edolo (Édol, nel dialetto locale) è un paese del territorio alpino di medie dimensioni situato a circa 700 metri di altitudine, dove l’alta Valle Camonica incontra la Valle di Corteno Golgi e il torrente Ogliolo confluisce nel fiume Oglio. L’etimologia del nome di Edolo ha alcune diverse interpretazioni possibili: quella maggiormente accreditata fa risalire il termine alla voce latina Iduli, che farebbe riferimento al culto dell’Idolo pagano Saturno, ma potrebbe trarre origine anche da Aedulae, che significa piccolo tempio e tuttavia non è da escludersi l’ipotesi che Edolo tragga origine da nomi propri di radice germanica quali Edila e Edalus.


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Questo splendido paese è una sorta di crocevia fra la strada che porta al Tonale e quella che giunge all’Aprica. L’abitato è coronato dalle vette che sorgono dal ramo orientale delle Orobie, da quelle che appartengono al gruppo dell’Ortles Cevedale e da alcuni picchi dell’Adamello nord-occidentale. Questi tre massicci hanno caratteristiche geologiche profondamente differenti. Moltissime, infatti, sono le splendide e ambite mete alpinistiche che fanno di Edolo un paese così ricco e interessante da un punto di vista paesaggistico.

Il paese di Edolo - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia
Questo paese offre un clima salubre in tutte le stagioni: gli inverni non sono particolarmente rigidi e le estati sono piuttosto fresche, così da attirare chiunque voglia fuggire dall’afa che caratterizza tipicamente l’intera zona padana. Edolo ha numerosi punti di forza sotto tanti diversi aspetti ed ambiti: in primo luogo il paese è sede di una delle più importanti stazioni della rete ferroviaria Brescia-Darfo-Edolo, ed è un paese molto vivace dal punto di vista delle visite e dei viaggi, turistici o lavorativi che siano.

Scorcio del paese di Edolo, crocevia tra il Tonale e l'Aprica - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia

Parte dello splendido e ricco territorio di Edolo, è salvaguardato dal Parco Regionale dell’Adamello e dal Parco Nazionale dello Stelvio. La Valle Camonica ospita infatti numerosi S.I.C., ovvero aree di elevato valore naturalistico, tutelate con particolare attenzione dalla comunità Europea. Tra questi ben quattro appartengono, almeno in parte, al territorio di Edolo: il Ghiacciaio dell’Adamello, i Versanti della Val d’Avio, Monte Piccolo-Monte Colmo, e la Val Rabbia-Val Gallinera, tutti situati all’interno dei confini del Parco dell’Adamello, ente che ne cura la gestione.

Tre sono le frazioni annesse al comune di Edolo: Cortenedolo, e Vico. Cortenedolo è la piccola frazione di Edolo più prossima al comune di Corteno Golgi; Mù è antichissima, fu luogo di uno dei primi insediamenti abitativi della zona ed è posta di fronte ad Edolo, alla sinistra del fiume Oglio. In passato il paesino era ulteriormente suddiviso in due piccole frazioni a se stanti. C’è poi Vico, situato ad oltre 910 metri di altitudine, a nord-est della frazione di Cortenedolo.

Moltissime sono le attrattive propriamente turistiche della zona: dalle numerose e splendide vette al lago, dalle terme ai campi da golf e da sci, dalle zone urbane e industriali a quelle puramente paesaggistiche. Inoltre numerose opere di restauro e ristrutturazioni stanno favorendo la messa in luce di ciò che rappresenta il patrimonio artistico edolese, caratterizzato da edifici di culto, dimore signorili, abitazioni rurali, rovine, antiche fontane, chiese dai preziosi e pregevoli affreschi, e molto altro.

Edolo è stato fin dai tempi antichi terra di scambi, passaggi, traffici. L’aspetto cittadino del comune e la grande accoglienza del suo abitato sono senza dubbio il frutto di una lunga e antica storia come centro politico e amministrativo, oltre che importante cuore commerciale dell’alta Valle Camonica. Un piccolo polo dalle mille ricchezze circondato da vette alpine che ha sviluppato una propria identità ben definita rispetto sia agli altri paesi della Valle sia alla non troppo distante città di Brescia, con la quale i collegamenti sono stati piuttosto difficoltosi in passato, costringendo gli edolesi a continui sforzi e a tanto impegno per combattere l’isolamento geografico.

La chiesa di S. Maria Nascente a Edolo - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia

Nonostante la preistoria e la storia della Valle Camonica siano oggi piuttosto chiare e ricche di testimonianze rilevanti, Edolo non rappresenta certamente uno dei paesi più significativi per ciò che riguarda la ricostruzione storica di quelle che furono le origini della vita e della civiltà in Valle. In località Mù sorge probabilmente l’abitato più antico dell’intera zona, che parrebbe poter risalire all’epoca celtica, distrutto forse da una frana o da un’alluvione, catastrofi naturali che spesso hanno interessato nei secoli addietro i comuni della Valle. Sempre nel piccolo paesino in epoca pre-romana fu edificato un castello, grazie soprattutto alla posizione decisamente dominante della frazione. I resti di un luogo di culto di epoca ligure-celtica sono con molta probabilità le più antiche testimonianze rinvenute. Su quegli stessi resti ne sono stati rinvenuti altri appartenenti ad un antico tempio romano dedicato a Saturno, da cui il paese trae verosimilmente l’origine etimologica del nome. Altre testimonianze dell’epoca romana sono diversi resti di edifici adibiti al ricovero temporaneo di pellegrini e viandanti. A Mù sorse infine, intorno al VIII secolo, una delle più antiche chiese cristiane del territorio camuno, fulcro non soltanto religioso, ma anche politico e certamente amministrativo dell’intera zona dell’Alta Valle.

La chiesa di S. Giovanni Battista a Edolo - Fotografia di Roberto Comensoli-Itinerari Brescia

Se la posizione geografica dominante di Edolo e il fatto che da sempre il paese sia stato crocevia di scambi e terra di passaggio abbiano contribuito a farne la fortuna ( nel XVII secolo Edolo era, con Darfo Boario Terme, uno dei più ricchi e popolosi paesi della Valle), è pur vero che hanno anche rappresentato la causa di molti danni e gravi disagi. La popolazione, infatti, ha dovuto assistere inerme a frequenti passaggi di eserciti e truppe e alle violenze e ai numerosi saccheggi che essi lasciavano ogni volta dietro di sé.

Il paese è oggi uno splendido centro ricco di vita e opportunità, che riesce a mantenere saldi i legami col proprio passato e col proprio territorio pur guardando avanti, al cambiamento e alla modernità, come dimostrano ad esempio lo straordinario impianto della Centrale Enel e il consapevole e sempre più rinnovato impegno di Edolo verso l’Ambiente Montano e il territorio: coltivare la terra, allevare il bestiame e produrre latte o formaggi sono oggi attività non più tradizionali, bensì trasformate dalle innovazioni, dalla tecnologia e dalle moderne discipline scientifiche in attività completamente rinnovate, praticate da nuove figure professionali.

Di notevole interesse artistico è la chiesa di S. Giovanni Battista, patrono di Edolo. Sulla facciata troviamo un pronao affrescato e di fianco è situato un campanile, di origine romanica, ma ricostruito nel 1954. All’interno sono perfettamente conservati gli affreschi di Paolo da Caylina il Giovane, che vi lavorò intorno al 1530-35. Merita una visita anche la Pieve di S. Maria Nascente, che domina l’abitato di Edolo ed è frutto di una ristrutturazione risalente al XIV secolo e di vari ampliamenti successivi, databili a partire dal XVII secolo. All’interno si trovano numerose opere lignee, tra cui il pulpito attribuito a Pietro Ramus, alcune opere del Bate e l’ancona ed il paliotto dei Ramus. Gli affreschi più antichi si trovano nel presbiterio: sulla parete sinistra si trova raffigurata la Presentazione di Maria al tempio di Paolo da Caylinia il Giovane. Il campanile della chiesa, spostato dalla sua sede primaria, con i suoi 68 metri di altezza è il più alto della Valle Camonica e le sue campane risalgono al 1898.

Testi e fotografie tratti dalla tesi “Paesaggi, architettura e vita della media Valle Camonica – Reportage Fotografico
Autore e Fotografo: Roberto Comensoli