Cividate Camuno (la civitas Camunnorum di epoca romana) è un centro abitato della media Valcamonica che si estende principalmente sulla riva sinistra del fiume Oglio e alle pendici del monte Barberino, intorno al quale il fiume compie un’ampia ansa.


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La località fu oggetto di stanziamento da parte di gruppi umani già a partire dal Paleolitico e dalle epoche preistoriche successive (testimonianze archeologiche vengono dall’area di S. Stefano e di via Palazzo), ma fu soprattutto con l’epoca romana che l’abitato acquistò una notevole importanza.

Vista dell'anfiteatro - Itinerari Brescia

A seguito della conquista romana nel 16 a.C. nella valle non furono dedotte colonie, ma si adottò il metodo dell’adtributio (la popolazione camuna venne cioè “assegnata” alla città romana più vicina, molto probabilmente Brescia, per le questioni riguardanti l’amministrazione).

Vista dell'anfiteatro - Itinerari Brescia

Il territorio della valle venne quindi strutturato secondo il modello della civitas: si trattava di un’organizzazione territoriale che corrispondeva frequentemente ad una unitarietà etnica, com’era quella dei Camuni, e che prevedeva l’assenza di una vera e propria città, a fronte di un territorio molto ampio costellato di piccoli insediamenti.

I Romani posero quindi la sede della civitas Camunnorum sul sito dell’odierna città di Cividate. Probabilmente in epoca flavia (69-96 d.C.) i Camuni ottennero la cittadinanza romana, e forse misero mano ad un importante rinnovamento architettonico della città, di cui sono testimonianza numerosi resti archeologici venuti alla luce negli ultimi anni.

Teatro (resti del portico deietro la scena) - Itinerari BresciaAnfiteatro

Resti del Foro, la piazza pubblica della città, attribuibili ad epoca flavia sono conservati presso via Palazzo. La struttura, che doveva presentare delle nicchie per l’alloggiamento di statue forse celebrative della casa imperiale, venne costruita sulle macerie di una domus – un’abitazione privata – di epoca giulio-claudia (14-68 d.C.). Vicino alla piazza pubblica doveva essere presente il ponte sul fiume su cui passava la strada che portava dalla pianura bresciana fino ai valichi alpini del Tonale e dell’Aprica.

Sempre in epoca flavia furono edificati il teatro e l’anfiteatro, scenograficamente disposti sulle pendici del monte Barberino, rimasti in uso fino ai primi decenni del IV secolo d.C., e in seguito utilizzati soprattutto come “cave” di materiale.

Foro romano (Via Palazzo) - Itinerari BresciaForo romano (Via Palazzo) - Itinerari Brescia

I numerosi materiali rinvenuti durante le campagne archeologiche svoltesi in città sono oggi conservati presso il Museo Nazionale della Valcamonica, con sede a Cividate. Qui si possono ammirare pavimenti mosaicati, intonaci dipinti, ceramiche, oggetti in metallo, monete, statue in marmo provenienti, tra gli altri, dagli scavi delle domus della città, delle terme e delle aree di necropoli.

Per informazioni:
www.civitascamunnorum.com
Pro Loco – Piazza Bertolassi 1, 25040 Cividate (BS) tel. 0364 341244 (mart-merc-giov 9-13)
Parco archeologico del teatro e anfiteatro romano – da Ottobre a Maggio, sab e dom 9.30-12.30; da Giugno a Settembre, sab e dom 8.30-13.30 e 14-18; da mart a ven su prenotazione, tel. 0364/344301-341244. Ingresso gratuito.
Museo archeologico Nazionale della Vallecamonica – via Roma 23, Cividate, orari: 8.30-19 (mart e sab), 8.30-14 (dom). Ingresso gratuito. Per info: tel. 0364344301.

Testo di Chiara Bozzi.

Foto di Chiara Bozzi e Alessandro Bona