La chiesa di Santa Maria Annunciata a Bienno in Valcamonica, sorge nel centro dell’abitato storico, sulla piazza che da essa prende il nome.


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Scarse sono le testimonianze che ci sono giunte sulla sua storia e soprattutto sulla sua origine.
Il primo documento noto è una bolla papale di Paolo III, risalente al 1539, in cui si ricorda che papa Sisto IV (1471-1484) autorizzò la demolizione totale di una struttura (forse una casa torre) con presenza di luogo di culto privato, per l’edificazione di una chiesa dedicata a Santa Maria.

Facciata della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea Grava

Scavi archeologici effettuati tra il 1993 e il 1994 hanno permesso l’individuazione di strutture di epoca romana (I-II secolo d.C.) pertinenti ad un santuario dedicato a Minerva, di epoca longobarda con abitazioni modeste in legno e pavimento in terra battuta e di un edificio fortificato successivo al 1200.

Interno della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea Grava

La chiesa, come testimoniato dalla bolla papale, fu eretta a partire dal 1484 e terminata nel 1490, come attesta una data riportata su alcuni affreschi.

Una seconda data, 1546, è riportata sulla facciata laterale esterna, dipinta su un affresco raffigurante Sant’Antonio abate, che testimonierebbe probabilmente cambiamenti architettonici e modifiche individuabili dall’interruzione degli affreschi all’interno della chiesa.

Altare della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea GravaParticolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea Grava

Nel 1578 il vescovo Giorgo Celeri, in Visita Pastorale a Bienno, descrive la chiesa “partim picta pereleganter et partim dealbata” (in parte dipinta elegantemente e in parte imbiancata), con buon pavimento e due altari, di San Girolamo e di San Sebastiano, nella cappella di San Rocco (oggi scomparsi).

Le descrizioni fatte dal vescovo Giorgio Celeri ci restituiscono una situazione monumentale per gran parte rassomigliante a quella attuale, con ben poche modifiche.
Nel 1580 giunge a Bienno San Carlo Borromeo, in Visita Apostolica, che decide l’eliminazione de due altari presenti nella cappella di San Rocco.

Nel XVII e nel XVIII secolo, durante le numerose ondate di peste, la chiesa fu adibita a lazzaretto comune e quindi successivamente intonacata, per disinfestare l’ambiente, con calce. In questo modo giungerà fino al XX secolo, nel quale si succedono numerosi interventi di conservazione, di adattamento e di restauro dell’edificio.

Particolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea GravaParticolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea Grava

L’edificio di culto si presenta con struttura a capanna semplice, con ampia aula unica divisa in tre campate tramite un sistema di archi trasversi, piccola cappella a pianta quadrata aperta su un lato e abside quadrangolare.
Il prospetto principale, incorniciato da due lesene di conci in pietra squadrata, presenta un portale in marmo bianco, incorniciato da elementi in pietra Simona (tipico materiale locale di color rosso violaceo), sormontato da una lunetta ad arco a sesto acuto.

L’accostamento di due diversi tipi di pietra con cromia differente, dona ricchezza allo stile “rustico” della facciata. Gli elementi in marmo bianco presentano due tipi di decorazioni, che si snodano lungo tutto il perimetro del portale: una interna detta “torciglioni” e una esterna detta “dentelli”.

La lunetta sovrastante il portale reca un’iscrizione dedicata alla Madonna: “SUB TUUM / PRESIDIUM / CUMFUGIMUS / MARIA / SALUBRIS / PECCATIUM / ADVOCATA”. Coronamento della facciata è un rosone in pietra Simona decorata, la cornice esterna è lavorata a “torciglioni” e racchiude una croce da cui dipartono sei raggi, dando origine ad un esagono.

Particolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea GravaParticolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea Grava

Internamente la struttura è di stampo quattrocentesco: navata divisa in tre campate, presbiterio poligonale rialzato rispetto al resto dell’edificio, cappella laterale e loggia in controfacciata, utilizzata per ospitare in alcune occasioni le persone più influenti del borgo o i membri di confraternite.

Il loggiato poggia su due massicce colonne di pietra Simona con basi decorate da motivi vegetali e capitelli in marmo bianco scolpito. Nella zona centrale della navata destra è collocata la cappella di San Rocco, completamente imbiancata e priva di decorazioni pittoriche, con l’altare e la statua lignea del Santo.

Sottostante alla cappella si trova l’ex oratorio dei Disciplini o di San Girolamo, al quale era possibile accedere direttamente dalla chiesa tramite l’ingresso, oggi murato, posto nella parete destra della terza campata. L’interno della chiesa si presenta per gran parte ricoperta da affreschi e probabili tracce decorative sono riscontrabili negli arconi e nelle volte del loggiato oggi imbiancate.

Affreschi interni della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea GravaParticolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea Grava

La chiesa custodisce un vasto repertorio di dipinti murari, eseguiti ad affresco, che occupano quasi i due terzi dell’intera superficie utilizzabile. Gli artisti che hanno operato nel tempo alla decorazione dell’edificio sono: Giovan Pietro da Cemmo e bottega, Francesco Prata da Caravaggio, Girolamo Romano detto Romanino con l’aiutante Daniele Mori e il Fiamminghino.

Giovan Pietro da Cemmo, artista che opera in tutti i luoghi di culto della Valcamonica verso la fine del XV secolo, decora la maggior parte delle superfici della chiesa; i soggetti rappresentati sono: Madonne, Santi, Crocifissioni, Angeli, Decorazioni, Immagini votive, Sibille, Storie di San Francesco d’Assisi e Trionfo della Morte.

Nonostante gli affreschi siano stati realizzati nello stesso ambito di bottega si possono notare numerose differenze stilistiche: si passa da immagini iconiche a sequenze narrative, da rappresentazioni in stile medioevale alla plasticità rinascimentale dei panneggi e all’imitazione del Foppa.

Particolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea GravaParticolare degli affreschi della chiesa di Santa Maria Annunciata - Itinerari Brescia - Fotografia di Andrea Grava

Nel 1520 opera in Santa Maria il pittore Francesco Prata da Caravaggio, che decora l’arcone trionfale con una Annunciazione, ambientata in architettura marmorea, e la volta della terza campata con Angeli e Strumenti della Passione di Cristo.

L’ultimo artista che decora le superfici murarie dell’edificio è Girolamo Romano, detto “Romanino”, che rinnoverà l’aspetto del presbiterio ricoprendo le precedenti opere del Da Cemmo.

Il Romanino e il suo aiutante Daniele Mori sono attestati tra il 1540-1541, periodo in cui realizzano la Presentazione di Maria al Tempio e il Matrimonio della Vergine. L’altare centrale è infine decorato da una pala dell’Annunciazione del 1634 di Giovanni Mauro della Rovere, detto il Fiammenghino.

Testo e Fotografie di Andrea Grava