La chiesa parrocchiale di Moniga del Garda è dedicata a San Martino ed è una delle più antiche della Valtènesi. Originariamente questa era solo una cappella e come molte altre chiese della zona dipendeva dalla Pieve di Santa Maria a Manerba. Fu nel 1454 che venne consacrata dal vescovo Ermolao Barbaro e consacrata a San Martino, il protettore dei cavalieri, dei militari, di sarti e osti. Essendo la nuova chiesa dei beni necessari per il suo mantenimento, il Vescovo obbligò l’arciprete di Manerba a cedere a questa i terreni posseduti a Moniga del Garda.

Interno della chiesa di San Martino, Moniga del Garda (Foto Luca Giarelli) - Itinerari Brescia

Originariamente la chiesa era più piccola, molto più semplice e vi erano sol due altari: quello maggiore ed uno dedicato alla Vergine. La chiesa mantenne questo aspetto fino alla prima metà del Settecento quando fu interamente ricostruita: venne prima allungata dalla parte dell’altare maggiore, successivamente venne rifatta completamente la facciata. Venne ricostruita nello stile dell’epoca, il barocco: la facciata è preceduta da una scalinata che supera il notevole dislivello del piano stradale e si delinea elegante e lineare, decorata ma non appesantita da eccessivi ornamenti. Sopra al portale d’ingresso si apre un grande finestrone rettangolare con i vetri colorati che riproduce la scena di San Martino che dona il suo mantello ad un mendicante. L’interno ha una sola navata ed è decorato con stucchi e marmi.

Chiesa di S.Martino, Moniga del Garda (Foto Luca Giarelli) - Itinerari Brescia

Gli altari non sono più due bensì cinque: a destra vi è quello dedicato a San Giuseppe e successivamente quello dedicato al Santo Rosario; a sinistra abbiamo l’altare del Crocifisso e quello dedicato alla Vergine, con una statua in legno dorato raffigurante la Madonna ed una raffigurante Santa Lucia. L’altare maggiore è collocato al centro del presbiterio separato dalla navata unica con tre gradini e delimitato da un’elegante balaustra formata da piccole colonne. Le decorazioni dell’altare maggiore ricordano stilisticamente l’ispirazione di origine barocca. Sopra l’altare troviamo un tabernacolo in marmo ad ai suoi lati sei grandi candelabri di legno che chiudono la composizione. Sulla parete in fondo all’abside troviamo la pala che raffigura San Martino.
Alle spalle dell’altare troviamo il coro, con i suoi semplici sedili in legno ed ai lati abbiamo due quadri che rappresentano l’Adorazione dei Magi e la Sacra Famiglia. Al di sotto di quest’ultimo troviamo un grande quadro che raffigura la Pentecoste il quale, fino a tempi recenti, era posto sulla parete di fondo della chiesa.

In alto sulle pareti laterali troviamo dei balconcini che racchiudono l’organo. Sul lato sinistra della chiesa troviamo una porta che conduce al pulpito: questa è una struttura di legno semplice e severa ma nel contempo elegante e armoniosa. Sempre sulla parete di sinistra, in fondo, troviamo un vano che ospita una fonte battesimale di pietra: stiamo parlando dell’antico battistero che oggi non è più utilizzato. Sopra di esso troviamo uno splendido dipinto che raffigura la Madonna tra S. Domenico e S. Francesco.