Un percorso a piedi da Cellatica ai Campiani attraverso il Parco delle Colline di Brescia, a due passi dalla città.

Il nome Cellatica deriva dal latino cella vinaria, riferendosi alla produzione del vino per il quale il paese è noto. Nel Cinquecento il frate benedettino Teofilo Polengo affermava che la vernaccia di Cellatica fosse migliore di quella, se pur rinomata, di Volta Mantovana. Un tempo l’attività agricola costituiva la principale occupazione, forse anche per questa ragione la coltivazione della vite vanta a Cellatica una decorosa tradizione. Il territorio di Cellatica nel tempo venne fortemente lavorato e modellato con la costruzione di terrazzamenti lungo le pendici dell’arco collinare.

La rete sentieristica del Parco delle Colline di Cellatica parte da San Rocco e, prima d’inerpicarsi in collina, presenta numerose residenze signorili. Una posizione panoramica incantevole è occupata dal Cinquecentesco santuario di Santa Maria della Stella. Il santuario, meta di numerose escursioni, fu edificato nel 1536 dalle tre comunità di San Vigilio, Cellatica e Gussago. Secondo la leggenda la Vergine con la stella apparve ad un pastore sordomuto sulla piazza del colle della Selva. La vista che offre la chiesa spazia a 360 gradi sulla pianura, sulle valli, sulle colline e sui paesi limitrofi.

Nel territorio di Cellatica la primavera offre uno spettacolo esaltante e vivaci fioriture lo rendono un luogo incantevole. La flora presente in una data regione è il risultato di numerosi fattori biologici, storici e climatici. Ogni specie ha un suo passato, un ambito geografico entro il quale si è diffusa, un ambiente o una serie di ambienti nei quali trova condizioni ideali di vita e dove si associa ad altre specie con le sue stesse esigenze, in un regime variamente esasperato di concorrenza. A Cellatica è possibile ammirare anche splendidi esemplari di flora endemica e rara.

San Rocco è un edificio storico delle colline di Cellatica. L’edificio è stato completato a metà del XVI secolo su preesistente costruzione. Esso è formato da due parti – realizzate in epoche diverse – e la più antica venne sicuramente edificata nel Quattrocento. La chiesetta fu voluta dalla comunità per invocare la protezione del Santo contro peste e come centro di sentita devozione.

Partendo da Cellatica ci sono diversi percorsi che portano alla zona dei Campiani del Parco delle Colline di Brescia. I percorsi sono di vario tipo e vanno scelti a seconda del tipo di escursione che si vuole fare. Il percorso più breve dura circa mezz’ora per arrivare a quelli più lunghi, che si aggirano attorno alle due ore di passeggiata. L’impegno richiesto è molto basso, in quanto questi sentieri permetto di godere pienamente della natura incontaminata che srotola attorno a Cellatica. La zona dei Campiani confina con i comuni di Collebeato, Cellatica e Brescia e fanno parte del Parco delle Colline, che è stato costituito con l’intento che la cittadinanza lo frequenti e lo viva in maniera molto serena a contatto con la natura. In questi luoghi le scuole possono trovare degli spunti interessanti per lezioni all’aperto, soprattutto se supportate da accompagnatori volontari del CAI o dalle guide alpine, che possono illustrare in maniera più dettagliata gli aspetti naturalistici del territorio. Durante il cammino s’incontrano anche i cosiddetti Trinceroni, strutture difensive realizzate nel secolo scorso e utilizzate durante il secondo conflitto mondiale.

Tra i mille aspetti di questa terra, il mondo naturale affascina per la sua varietà; flora e fauna sono testimoni della ricchezza naturalistica dei boschi. Cellatica è uno degli ambienti di maggior importanza all’interno del Parco, grazie alle caratteristiche ambientali e paesaggistiche che qualificano le sue colline.