La fortezza di Brescia!

Il castello, complesso fortificato situato sul colle Cidneo e adiacente al centro storico di Brescia, è frutto di numerosi interventi, aggiunte e riedificazioni, di epoche e dominazioni diverse. Queste trasformazioni succedutesi nei secoli, ancor oggi in parte visibili, rendono il complesso una sorta di libro di pietra nel quale scorgere l’intera storia di Brescia.

Le prime testimonianze di edifici sul colle Cidneo sono da far risalire all’Età del Bronzo (IX secolo a.C.), di cui è attestato un insediamento, e al successivo dominio dei Celti, con presenza di un luogo di culto. Il dominio romano segnò la prima monumentalizzazione dell’aria con l’edificazione, nel I secolo d.C., di un tempio dedicato al Genius Coloniae (le cui gradinate sono tutt’ora visibili all’interno del Mastio). Questa struttura, compresa all’interno delle mura augustee, fu rimaneggiata nel V secolo per la realizzazione di un primo nucleo fortificato.

Il Castello di Brescia: fortezza e simbolo della città!Il Castello di Brescia: fortezza e simbolo della città!

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In età longobarda la sommità del colle conservò il suo ruolo cultuale con l’edificazione di un modesto edificio ad aula unica dedicato a Santo Stefano. Nell’XI secolo l’edificio di culto subì notevoli ampliamenti, divenendo un’imponente basilica con facciata preceduta da due torri cilindriche (una delle quali è l’attuale Torre Mirabella).

Il Castello di Brescia: fortezza e simbolo della città!

La dominazione viscontea

Durante il periodo della dominazione viscontea (1337-1426) Giovanni e Luchino Visconti eressero il Mastio, poggiante sulle fondamenta del precedente tempio romano, con funzione di residenza del capitano della guarnigione. L’imponente struttura era impreziosita con ambienti decorati a fasce policrome e motivi floreali e geometrici, in parte ancora visibili.

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Contemporaneamente il Mastio e la chiesa di Santo Stefano vennero circondati da una cortina difensiva dotata di sei torri quadrangolari, il cui acceso avveniva attraverso l’odierno ponte levatoio. Al nucleo fortificato creatosi venne poi anteposto un vasto recinto difensivo, posto a quota inferiore, detto Prà della Bissa.

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1426: Brescia entra nella Serenissima

Nel 1426 Brescia passò sotto il dominio della Repubblica di Venezia che si preoccupò immediatamente di potenziare le fortificazioni cittadine, poiché l’introduzione di nuove tecniche nel campo bellico, specialmente l’utilizzo delle armi da fuoco, avevano reso completamente inefficaci le difese medievali. Le mura del castello vennero quindi abbassate e inclinate per resistere all’impatto dei colpi dei cannoni, furono dotate di torri curvilinee e isolate dallo spazio circostante con lo scavo e l’ampliamento delle fosse perimetrali.

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A nord-ovest si fortificò l’accesso di emergenza della fortezza realizzando l’attuale strada del Soccorso, che consentiva l’ingresso di truppe aggiuntive accorse in aiuto della guarnigione presente. Nel Cinquecento, durante l’alternanza del dominio francese e veneziano, il castello venne dotato di una nuova cinta difensiva con la costruzione dei baluardi di San Pietro, San Marco, San Faustino e della Pusterla. Il complesso fortificato venne inoltre dotato di edifici per il deposito di vettovaglie (Piccolo e Grande Miglio), di caserme, prigioni, forni, cisterne, polveriere ed edifici religiosi.

Il Castello di Brescia: fortezza e simbolo della città!

1796: Napoleone occupa la città

Nei secoli successivi, a causa dello spostamento della linea difensiva con Milano sull’Adda, il castello cessa la sua funzione di baluardo difensivo. Fatto degno di nota è l’esplosione nel 1747 di un deposito di polvere da sparo, che produsse notevoli danni: crollo di una parte della cortina muraria orientale, la torre dell’Olio e la chiesa di Santo Stefano, di cui si conservò solamente la Torre Mirabella. Il castello, ormai non più adatto ad assolvere un ruolo difensivo, non oppose alcuna resistenza quando nel 1796 Napoleone conquistò Brescia. Sotto il dominio francese il castello non ebbe migliorie e fu adibito a prigione e caserma.

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Furono gli Austriaci che ridiedero alla fortezza un ruolo militare e difensivo, i quali nel 1849 cannoneggiarono la città di Brescia insorta contro il dominio straniero. Nel 1859 le truppe franco-piemontesi conquistarono la città e il castello tornò alla precedente funzione di carcere militare. Intorno al 1900 il castello fu venduto al comune che ne iniziò la sistemazione, perdendo per sempre il suo ruolo militare.

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1904: l’Esposizione Industriale Bresciana

Nel 1904 fu sede della prima Esposizione Industriale Bresciana. Da allora gli spazi del castello furono adibiti a luogo pubblico con la sistemazione del parco, esposizioni d’arte, sedi museali, osservatori astronomici, campi da tennis, orti botanici, spettacoli e giardino zoologico.
Attualmente il monumento, oltre ad essere un luogo di svago e di riparo dalla calura estiva, presenta all’interno delle sue strutture due esposizioni museali di grande pregio e interesse: il Museo delle Armi “Luigi Marzoli” e il Museo del Risorgimento.

Andrea Grava

Fotografie di Andrea Grava