In età romana Brixia era una importante città dell’Italia settentrionale, posta lungo la via Gallica. Centro della città romana era il Foro, piazza rettangolare porticata, attraversata dal decumano massimo e su cui si affacciavano alcuni dei più importanti edifici pubblici: il Tempio Capitolino a nord e la Basilica a sud. Poco distante si ergeva il Teatro Romano.


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Il Capitolium era così denominato poiché era il tempio dedicato alla “triade capitolina”, Giove, Giunone e Minerva, le tre divinità a cui era dedicato un tempio sul colle Capitolino a Roma.

Il Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Il Capitolium bresciano è stato eretto dall’imperatore Vespasiano. L’iscrizione frammentaria, ma ricostruibile, ancora oggi visibile sull’architrave del pronao ci permette di sapere la data esatta della costruzione dell’edificio: il 73 d.C.

Il Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaIl Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Nell’iscrizione sono ricordate le cariche che l’imperatore Vespasiano ricopriva nell’anno della costruzione del tempio (Imperatore Cesare Vespasiano Augusto pontefice massimo, detentore della potestà tribunicia per la quarta volta, salutato imperatore per la decima, padre della patria, console per la quarta volta, censore).

Si tratta di un tempio a tre celle precedute da un pronao con colonne corinzie, coronato da un timpano in corrispondenza della cella centrale. All’interno delle celle, con pregevoli pavimenti in marmi policromi, le statue monumentali delle tre divinità erano poste a sedere su tre troni monumentali in muratura.

Colonne del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaResti di alcune colonne del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Il tempio era posto su di un podio, a sua volta posto su di una terrazza dominante sulla piazza antistante, ottenendo in tal modo un effetto molto scenografico, data la diversa altimetria dell’area del decumano e del foro, poste molto più in basso rispetto alle attuali via Musei e piazza del Foro.

Il pronao era collegato senza soluzione di continuità con i portici laterali della terrazza templare Si accedeva alla terrazza templare tramite una scalinata che partiva dal decumano massimo. Per arrivare al Foro si dovevano, invece, scendere ulteriori gradini, sempre partendo dal decumano.

L'interno del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro L'interno del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro

L’area archeologica è stata messa in luce per la prima volta da scavi effettuati tra il 1823 e il 1826 dall’Ateneo di Scienze Lettere e Arti, sotto la direzione di Luigi Basiletti. Durante questi scavi, oltre a mettere in luce i pavimenti originali delle celle del tempio e i resti del colonnato antistante, furono ritrovati anche i bronzi oggi in mostra al Museo di S. Giulia, compresa la pregevole statua della Vittoria Alata.

Particolare decorativo all'interno del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro Il Capitolium visto dall'interno - KItinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro

Tale “Ripostiglio”, termine archeologico per indicare un tesoro costituito per lo più da oggetti metallici, era stato occultato, per salvarlo dalla distruzione, nell’intercapedine che isolava il muro nord del tempio dal Colle Cidneo.

L'unica colonna rimasta integra del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del PietroPilastrini - Itinerari Brescia - Fotografia di Lorenzo Del Pietro

Non dimentichiamo che nel 380 l’Editto di Teodosio aveva riconosciuto la religione cattolica come religione di stato e molti templi e statue pagane venivano distrutti.

Particolare del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Nel 1830 si decise di ricostruire in alzato i muri delle tre celle, secondo un progetto di Rodolfo Vantini, per poter ospitare le iscrizioni trovate a Brescia e provincia, murate nelle pareti delle celle, secondo una «distribuzione scientifica combinata con la disposizione simmetrica» (Giovanni Labus).

Le iscrizioni furono divise secondo la tipologia: iscrizioni funerarie, onorarie, religiose. Nel caso di iscrizioni murate in altri edifici della città, come quelle visibili sulla facciata del Monte Vecchio di Pietà in Piazza Loggia, si decise di proporle dipinte accanto a quelle di simile tipologia. All’interno degli ambienti così ricostruiti si aprì il Museo Patrio, per ospitare anche i prestigiosi bronzi rinvenuti durante gli scavi.

Capitolium (6)

Poco più di un secolo dopo i primi scavi, nel 1939-1943, si mise in atto la ricostruzione di una parte del colonnato, distinguendo le parti originali in pietra di Botticino da quelle ricostruite in laterizi.

Già durante gli scavi del 1823 si era identificata la presenza di un edificio di culto precedente al tempio di Vespasiano. Tale edificio, i cui resti si trovano sotto il pronao del Capitolium stesso e sotto il palazzo (Casa Pallaveri) posto a ovest del tempio flavio, è stato oggetto di numerose campagne di scavo nel 1956-61, 1990-92, 2005, 2011 e l’ultima recentissima ancora in corso. Gli scavi hanno messo in luce soprattutto i resti della cosiddetta quarta cella occidentale, sotto Casa Pallaveri.

Resti di alcune colonne del Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaIl Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Il tempio, datato alla prima metà del I secolo a.C., è denominato Santuario Repubblicano. La sua costruzione sembra da collegare all’acquisizione di Brixia del diritto latino, a seguito della Lex Pompeia de Gallia Citeriore dell’ 89 a.C. Si tratta di un edificio costituito da quattro celle affiancate, poste su di un podio e precedute da un portico con colonne corinzie e architrave decorato da un fregio a rilievo.

Le celle, ad aula unica divisa in tre navate da due file di quattro colonne, avevano un pavimento a mosaico bianco entro cornice nera nella navata centrale e a scaglie di marmi colorati nelle navate laterali, rialzate, e nella pedana di fondo, dove erano poste le statue di culto.

Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

La decorazione parietale ad affresco è particolarmente ben conservata nella quarta cella, dove, al di sopra di un tenda affrescata, sono rappresentate lastre di marmi policromi e colonne ioniche, il tutto delimitato da un fregio a meandro, secondo il cosiddetto “stile pompeiano”.

La parete di fondo, dove era posta la statua di culto, è affrescata a riquadri di diversi colori. Non abbiamo iscrizioni che ci attestano quali divinità venissero adorate in questo tempio.

Capitolium intercolumnio - Itinerari Brescia Vista dall'alto del sito del Capitolium di Brescia - Itinerari Brescia

Nella seconda metà del I secolo a.C., in età augustea, il santuario repubblicano subisce una “ristrutturazione”, probabilmente a seguito della concessione a Brixia da parte di Augusto del titolo di colonia civica Augusta. Viene aggiunto un ambiente a est, la cosiddetta aula dei “pilastrini”.

Inoltre, davanti alla quarta cella occidentale e all’aula dei “pilastrini” vengono costruiti due porticati, che occupano lo stesso spazio dei portici laterali della terrazza templare di età flavia.

Visione notturna del Capitolium di Brescia - Itinerari BresciaParticolare interno del Capitolium di Brescia - Itinerari Brescia

I muri dei portici di età flavia utilizzano proprio come fondazione i muri dei portici augustei. Nella prima età imperiale alcune iscrizioni ci testimoniano la presenza del culto imperiale, culto che continuerà anche nel tempio Capitolino.

Il Santuario Repubblicano non è il più antico edificio templare presente in quest’area. I recenti scavi archeologici hanno messo in luce i resti di un edificio di culto datato al II secolo a.C., costituito da una terrazza monumentale delimitata da un muro in grossi blocchi squadrati legati a secco su cui si impostavano alcuni edifici più piccoli, posti proprio al di sotto dell’area dell’attuale Capitolium e quindi di difficile lettura.

Capitolium il livello antico - Itinerari Brescia Capitolium resti - Itinerari Brescia

A est della terrazza templare, alcuni edifici con alzato ligneo e pavimenti in terra battuta, posti sotto un ambiente porticato, erano forse locali connessi con le attività di culto.

Delia Fanetti

Video tratto dal sito internet www.bresciamusei.com

Capitolium - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Vi consigliamo di leggere anche i nostri articoli su Santa Giulia e su San Salvatore.

Il Capitolium sorge alle pendici del colle Cidneo dove potrete visitare il Castello di Brescia, a poca distanza dal tempio romano potete trovare anche la magnifica chiesa di Santa Maria della carità e la settecentesca Biblioteca Queriniana. 

BIBLIOGRAFIA
• Antichi edifici sul foro. Percorsi archeologici in Palazzo Martinengo a Brescia, a cura di A. Morandi e F. Rossi, La Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori
• Piazza Labus a Brescia e l’antica basilica, Scavi archeologici e recupero architettonico nella nuova sede della Soprintendenza Archeologica della Lombardia a Brescia, a cura di F. Rossi, 1998, Edizioni ET
• Santa Giulia. L’età romana, La città, Le iscrizioni, 1998, Electa
• Nuove ricerche sul Capitolium di Brescia. Scavi, studi e restauri, Atti del convegno, a cura di F. Rossi, 2001, Edizioni ET
• Il Foro romano di Brescia, L’area archeologica e i cantieri in corso, a cura di F. Morandini, F. Rossi e R. Stradiotti, 2006, Comune di Brescia- Brescia Musei