Una storia che inizia da lontano…

Brescia, o meglio Brixia, nasce molto tempo prima dell’arrivo dei Romani, ma alcuni dei tratti monumentali che più si notano nel centro storico della città derivano proprio da Roma, mi riferisco alla struttura delle strade (cardo e decumano) tipica delle città romane, l’area forense col Capitolium, il Teatro Romano, la basilica i cui resti sono molto ben conservati in piazzetta Labus, le Domus romane recuperate e e rese fruibili all’interno del Museo di Santa Giulia, la splendida Vittoria Alata anch’essa custodita in Santa Giulia, ma anticamente collocata all’interno del Capitolium e le tante lapidi che ancor oggi si possono incontrare in giro per la città e in special modo in Piazza della Loggia.

Alla scoperta di Brescia romana!

Insomma Brescia, benché fondata da civiltà celtiche deve oggi moltissimo ai secoli in cui fui parte di uno dei più grandi e gloriosi imperi della storia, appunto l’Impero Romano.

L’arrivo dei romani però non fu né indolore, né semplice, poiché la conquista di Brescia, anzi di Brixia, avvenne con la guerra, poiché a lungo i Cenomani non accettarono di essere assoggettati alla grande Roma e diedero filo da torcere a quello che, a tutti gli effetti era un esercito occupante.

Alla scoperta di Brescia romana!

I Cenomani si alleano con Roma

Nell’anno 202 a.C. i Cenomani si allearono con altre tribù celtiche per bloccare l’espansione romana che ormai risaliva dalla penisola e prometteva di occupare anche le aree cispadane tra le quali l’odierna Brescia. I nostri antenati Cenomani però non dovevano essere molto affidabili se il giorno prima della battaglia si allearono segretamente con Roma e attaccarono l’altra popolazione loro alleata, gli Insubri, causandone la totale disfatta.

Alla scoperta di Brescia romana!

L’inizio della romanizzazione…

L’occupazione romana non era ancora però reale e nel 197 a.C. i Cenomani si allearono nuovamente con gli Insubri per cacciare i romani, la battaglia fu un disastro per le popolazioni celtiche del nord Italia che furono schiacciate dalle armate romane guidate da Caio Cornelio Cetego. Da questo momento si può parlare di Brescia romana, anche se all’inizio era soprattutto una sorta di alleanza tra le popolazioni celtiche della zona e i romani. Col passare del tempo però la forza della cultura romana ebbe la meglio sui Cenomani e questi l’assimilarono a tal punto da essere totalmente romanizzati, acquisendone stili di vita, arte, lingua e letteratura.

Alla scoperta di Brescia romana!

Nell’anno 89 a.C., grazie alla Lex Iulia Civitate, Brixia divenne municipio romano e nel 49 a.C. gli abitanti della città divennero cittadini romani: la romanizzazione era completata e da questo momento si può parlare di bresciani e non più di Cenomani.

Visigoti, Unni e Ostrogoti

Brixia seguirà da quel momento le vicende dell’Impero, partecipando alle guerre civili e vedendo la caduta della repubblica col passaggio al sistema monarchico augusteo. Come per tutto l’Impero il caos del secolo V portò allo sfaldamento della società e alla guerra. Brixia nel 402 fu saccheggiata dai Visigoti guidati da Alarico e  nel 452 da Attila, vide il passaggio di Odoacre, colui il quale depose l’ultimo imperatore romano, Romolo Augustolo, e inviò a Costantinopoli le insegne imperiali; era il 476, la fine dell’Impero Romano d’Occidente. Nel 493 fu il turno degli Ostrogoti guidati da Teodorico, che espugnò Brescia e ne face un importante parte del suo regno.

Il tumultuoso VI secolo

Durante il tumultuoso VI secolo Brescia vide la Guerra Gotica contrapporla con Verona ai Bizantini e fu una delle ultimi roccaforti gote a cadere. Successivamente arrivarono i Longobardi che nel 568 avevano iniziato la loro rapida occupazione dell’Alta Italia. Questo popolo barbaro originario della Pannonia, l’attuale Ungheria, si installò presto in città e vi rimasero fino all’arrivo di Carlo Magno.

Proprio alla dominazione longobarda dobbiamo il monastero di Santa Giulia fondato nel 753 da re Desiderio e soppresso da un altro invasore Napoleone nel 1797. In Santa Giulia si spense anche l’ultima regina longobarda, Ansa moglie dello sconfitto ed esiliato re Desiderio, sempre ai longobardi dobbiamo anche il nome della nostra regione, ma questa è una storia già differente non più di Brescia Romana, bensì di una popolazione barbara che si lascerà romanizzare con facilità e rapidità, come fecero secoli prima i Cenomani.

Il Decumano Massimo…

La grande maggioranza dei monumenti di epoca romana è visibile lungo via Musei, l’antico Decumano Massimo, un percorso che vi consiglio di fare con calma e attenzione, poiché a ogni angolo potreste vedere dei resti del glorioso e lungo passato romano e della splendida Brixia! A poca distanza potete visitare anche il Castello, la Biblioteca Queriniana e piazza Paolo VI col Duomo Vecchio e quello Nuovo.

Lorenzo Del Pietro

Fotografie di Laura Gatta