In Val Trompia, appena superata la stretta curva di Aiale, compare una conca in cui sorge Bovegno: il paese è caratterizzato dalla dolcezza dei pendii che lo formano. Il suo territorio è uno dei più vasti e antichi della Val Trompia, caratterizzato da prati e pascoli, un tempo fonte di vera ricchezza.

Veduta panoramica di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaVeduta panoramica di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Alle porte di Bovegno, sui pendii di un monte e con il Muffetto sullo sfondo, si erge il Santuario della Madonna della Misericordia, dedicato all’apparizione della Madonna avvenuta secondo la tradizione nel 1527.

Vista su Piano, frazione di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaScorcio di Castello, frazione di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Camminando per quello che potremmo definire un vecchio borgo, dato dal fascino che emana dalle vecchie abitazioni, arriviamo al centro di Bovegno: Castello. Nella piccola piazza vediamo la chiesa Parrocchiale dedicata a S. Giorgio – l’antica pieve – e la Torre Medioevale risalente al XII-XIII sec. d.C.: oggi la torre ospita periodicamente manifestazioni culturali. Vi è poi il Palazzo Municipale e la moderna sede della Cassa Rurale.

Scorcio di Piano, frazione di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaScorcio di Piano, frazione di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Dall fondo della Valle si può vedere che Castello domina su un’altra frazione che compone Bovegno: Piano, forse il più antico nucleo di Bovegno. La Chiesa dell’Assunta, la cui edificazione cominciò nel 1682, con la sua torre campanaria, veglia su questa frazione.
Altre frazioni di Bovegno sono: Predondo, Zigole, Magno, Savenone, Ludizzo e Graticelle che è la località più elevata del comune di Bovegno, un centro importante per la lavorazione del ferro.

Scorcio di Magno, frazione di Bovegno, con la Chiesa Parrocchiale, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Nel 1850, una devastante alluvione distrusse i mulini ed il forno fusorio che vi era presente. Durante la guerra fascista il paese fu teatro di una strage avvenuta il 15 agosto 1944, in cui 16 persone vennero trucidate.

La Torre nella piazza di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Dopo aver superato i 3000 abitanti negli anni ’50, la popolazione cominciò a diminuire a causa delle condizioni instabili dell’economia locale.

Scorcio di Graticelle, frazione di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaScorcio di Graticelle, frazione di Bovegno, Val Trompia - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Molteplici sono i punti di interesse di Bovegno: la chiesa Parrocchiale di San Giorgio e la chiesa di S. Antonio a Graticelle: quest’ultima risale al 1123 e nel 1592 venne dotata di portici antichi e fu totalmente ricostruita verso la metà del ‘700; nella parte anteriore conserva una struttura medioevale.
Altre costruzioni interessanti sono:

  • l’Ex Convento dei Cappuccini che è stato in gran parte trasformato;
  • la chiesa di S. Maria a Piano;
  • la chiesa di S. Rocco, eretta nel 1469 come voto contro la peste;
  • la chiesa di S. Michele a Ludizzo;
  • la Torre Medioevale di Ludizzo;
  • il Santuario della Madonna della Misericordia;
  • la chiesa di S. Marco a Predondo
  • la chiesa di S. Giuseppe a Zigole;
  • la chiesa di S. Lorenzo tra Magno di Bovegno e Irma, un’antica chiesa Parrocchiale, iniziata attorno al 1532, e poi restaurata subito nel 1594, è forse l’esempio più completo di primo Rinascimento, nonostante qualche accenno strutturale ancora goticizzante nella scansione dei contrafforti esterni;
  • la chiesa di S. Bernardo a Magno;
  • Palazzo Negroboni a Piano, eretto nel 1681 di fronte alla chiesa di Piano e appartenuto a casate importanti.

Testi e fotografie tratti dalla tesi:
L’Alta Valtrompia – Promozione del Territorio. Reportage fotografico e Marketing territoriale.

Autore e Fotografa: Laura Gatta