Dal 1822 protegge i bresciani dal sole e dalla pioggia

L’Arco del Granarolo è stato fatto erigere nel 1822 dall’amministrazione austriaca per proteggere i passanti dal sole e dalla pioggia. Il progetto di Rodolfo Vantini si innesta perfettamente nei portici che, alla fine del XVI secolo, Pietro Maria Bagnadore aveva realizzato per sostituire le fatiscenti casupole in legno che si erano, ormai da tempo, addossate sulla vecchia cinta muraria della città.


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Il progetto del Vantini, il quale fu anche l’architetto del cimitero Vantiniano di Bresciacomprende un arco grande quanto la larghezza di Via Giulio Bevilacqua e alto quanto le arcate dei portici del Bagnadore. L’arco termina con una terrazza chiusa da balaustre marmoree. Su entrambe le facciate è riportato, sulla chiave di volta, lo stemma di Brescia. Le due facciate sono ornate anche da due tondi per lato: quelli che si affacciano su Via Bevilacqua riportano in rilievo i busti del Moretto e di Giammaria Mazzuchelli, mentre quelli di Via X Giornate riportano i busti di Agostino Gallo e di Nicolò Tartaglia. I quattro tondi sono opera di Giovanni Fantoni.

L'arco del granarolo: la Brescia sconosciuta

L’arco prende il nome dall’antico uso commerciale della zona dove, poco più a sud, fino alla metà del XIX secolo era presente il mercato del grano, che verrà poi trasferito nel mercato costruito ad hoc in Piazzale Arnaldo. Fino alla fine degli anni 20 del XX secolo l’arco collegava piazza Paolo VI – all’epoca ancora Piazza Duomo – con l’antico quartiere delle Pescherie demolito per creare piazza della Vittoria.

L'arco del granarolo: la Brescia sconosciuta

Dal Quadriportico, girandosi verso il Duomo nuovo, si ha l’effetto “cono ottico”; la vista passa sotto la Torre della Rivoluzione, sotto l’arco del Granarolo, attraversa interamente Via Giulio Bevilacqua e termina sulla porzione meridionale della facciata del Duomo Nuovo.

Vicino a…

A due passi dall’arco del granarolo potete trovare piazza Paolo VI con il Duomo Nuovo e il Duomo Vecchio, l’ex chiesa di Sant’AgostinoPiazza della Vittoria e Palazzo della Loggia sito nell’omonima piazza. Vi consigliamo di leggere anche la prima e la seconda parte di “Passeggiate bresciane!

Lorenzo Del Pietro

Fotografie di Laura Gatta