Alessandro Bonvicino detto il Moretto è considerato un protagonista fondamentale del Rinascimento italiano (1498 circa – 1554).

Nato e cresciuto a Brescia, la sua formazione tenne conto dell’esempio di Foppa, ma come il Romanino e il Savoldo si aprì alle influenze dell’arte veneta, in particolare Lotto e Tiziano.

La passione di Cristo Conservata presso la Pinacoteca Tosio Martinengo Brescia - Itinerari Brescia

Al 1511 risale una delle sue prime opere, “l’Incoronazione della Vergine con Santi e donatori” nella chiesa di S.Giovanni Evangelista a Brescia, e nello stesso periodo realizzò opere di forte ispirazione veneta. Nel 1520 dipinse lo “Stendardo processionale della Confraternita delle Sante Croci”.

Nel 1521 venne incaricato insieme al Romanino di dipingere la cappella del Sacramento in San Giovanni Evangelista; è un incontro profondamente significativo tra i due rappresentanti più importanti dell’arte bresciana , ma allo stesso tempo tra due artisti completamente diversi. Il Romanino con il suo stile espressivo, dinamico e grottesco incarna un’ideologia anticlassicista, mentre il Moretto è un vero e proprio rinascimentale,con uno stile vivace ed espressivo, ma che segue un certo rigore narrativo e una religiosità che si farà sempre più evidente dagli anni ’40 in poi.Maria_adora_il_Bambino_Gesu_chiesa_San_Nazaro

Nel 1522 il Moretto realizzò l’”Assunzione della Vergine” per il Duomo Vecchio di Brescia. Alla fine degli anni ’20 risalgono “l’Incoronazione della Vergine con i santi Michele Arcangelo, Giuseppe, Francesco d’Assisi e Nicola di Bari” nella chiesa dei Santi Nazaro e Celso e “l’Apparizione della Madonna al sordomuto Filippo Viotti” del santuario della Madonna di Paitone. Al 1530 risale la “Santa Margherita d’Antiochia tra i santi Girolamo e Francesco d’Assisi” nella chiesa di San Francesco d’Assisi.

Madonna col Bambino e san Giovanni Battista fanciullo in gloria con i santi Benedetto, Paterio, Eufemia e Giustina. L'opera è del 1526 circa e si trova alla Pinacoteca Tosio Martinengo - Brescia - Itinerari Brescia

Sempre in questo periodo il Moretto cominciò a lavorare alla decorazione della cappella del Sacramento nel Duomo Vecchio, che terminò solo nel 1554. Nel 1539 dipinse la famosa “Pala Rovelli”.

Cena in casa di Simone il fariseo. L'opera, datata 1550-1554 si trova nella Chiesa di Santa Maria in Calchera - Brescia - Itinerari Brescia

Dagli anni ’40 in poi aderì completamente alle istanze controriformistiche, dedicandosi principalmente a soggetti come il sacrificio eucaristico. Gli ultimi capolavori sono il “Presepe” per la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e “l’Angelo”, risalente al 1554.