SUGGESTIONI D’ORIENTE – Fino all’11 maggio 2014 sarà visitabile, – contemporaneamente alla mostra Oki Izumi – presso il Museo di Santa Giulia, una parte della preziosa collezione di arte orientale di proprietà del museo e che solo raramente è a disposizione del pubblico.


Itinerari Brescia ha colto l’occasione per fare un reportage fotografico e vi invita a visitare il museo per godere appieno dei tesori in esso custoditi.

Suggestioni d'oriente - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Un sincero e doveroso ringraziamento va alla Fondazione Brescia Musei, allo staff del museo di Santa Giulia e all’Assessorato alla Cultura per la disponibilità e la competenza.

Di seguito riportiamo il comunicato di Brescia Musei.

L'ingresso alla mostra - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaL'ingresso alla mostra - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Il percorso espositivo propone una selezione di preziosi manufatti che esemplificano tradizioni artistiche da sempre apprezzate anche dai collezionisti occidentali per la loro raffinatezza e per la suggestione evocata dalla provenienza da mondi quasi irraggiungibili.

Opere esposte alla mostra "Suggestioni d'Oriente" - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Sono esposti dipinti cinesi e giapponesi, in particolare paraventi figurati, kakemono e ma kimono, accanto ad alcune fini porcellane e ad un’armatura della fine del XVIII secolo.
L’affiorante significato poetico e meditativo della cultura figurativa orientale si ritrova nelle sculture contemporanee di Ōki Izumi.

Coppia di paraventi, inchiostro a colori su carta - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

La raccolta, considerata tra le più importanti di questo genere conservate in Italia, fu donata nel 1920 alla Pinacoteca Tosio Martinengo da Paolina, figlia di Alessandro Fè d’Ostiani (Brescia 1825 – 1905). Emigrato in Piemonte nel 1848 e arruolatosi nell’esercito sardo, il conte intraprese poi la carriera diplomatica, soggiornando per alcuni anni in Giappone (1870-1871 e 1873-1877).

Opere esposte alla mostra "Suggestioni d'Oriente" - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta Opere esposte alla mostra "Suggestioni d'Oriente" - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Al termine di tale incarico l’imperatore Mutsuhito gli offrì in segno di stima un’intera serie di dipinti, probabilmente selezionati all’interno della stessa collezione imperiale.
Negli anni Cinquanta la raccolta venne ampliata con nove opere provenienti dalle residenze di Mussolini sul lago di Garda, sequestrate alla caduta della Repubblica Sociale Italiana.

Una delle importanti opere esposte - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta Particolare di una delle importanti opere esposte - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

I dipinti bene esemplificano i due aspetti fondamentali della tradizione pittorica orientale: la pittura policroma nihon-ga, utilizzata in Cina e in Giappone fin dal VII secolo, e quella monocroma sumi, eseguita con inchiostro, diffusasi dal XV secolo attraverso il buddismo Zen.

Paravento - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaParavento - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Accanto a due coppie di pregevoli paraventi pieghevoli, la collezione dei musei bresciani comprende oltre160 dipinti su seta e su carta, in gran parte risalenti al periodo Edo (1615 – 1868), in particolare alla scuola Kanō.

Suggestioni d'Oriente - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Dal punto di vista tipologico, prevalgono i kakemono a sviluppo verticale che, montati su strisce di stoffa, erano appesi nelle stanze di ricevimento solo in particolari occasioni e per breve tempo.

Opere in pietra saponaria - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaOpere in pietra saponaria - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Si aggiungono alcuni makimono a sviluppo orizzontale: la loro considerevole lunghezza era funzionale allo svolgimento di una sorta di lungo racconto per immagini, da leggere singolarmente scena per scena, da destra verso sinistra.

Suggestioni d'Oriente - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaArmatura di fine XVIII - inizio XIX secolo - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Nella raccolta si conservano inoltre numerosi esemplari di funpon, ovvero copie, eseguite nella prima metà dell’Ottocento, di opere anteriori della scuola Kanō. Come recita un antico detto, per funpon si intende “non un mezzo per seguire le orme degli antichi, ma uno strumento per cercare quanto essi cercarono”.

Particolare dell'armatura di fine XVIII - inizio XIX secolo - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaGrande vaso figurato, fine del XIX secolo - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Allo stessa epoca si riferiscono infine gli acquarelli, di identica dimensione e databili al 1866, eseguiti da pittori della scuola Nanga.

Particolare del grande vaso figurato, fine del XIX secolo - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Per maggiori informazioni www.bresciamusei.com

Fotografie di Laura Gatta.