Vi presentiamo oggi Sergio Bonomelli, Presidente del Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco 94 “Arte rupestre della Valle Camonica”.  Lo ringraziamo per la disponibilità e la cura che ha messo nel portarci alla scoperta di questo prezioso patrimonio dell’umanità.

Sergio Bonomelli in pillole…

Sergio Bonomelli - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Nato a Valsaviore, in alta Valle Camonica il 13 maggio 1951, risiede a Darfo Boario Terme. Coniugato, con due figlie.
Laureato in ingegneria elettronica, in parallelo all’attività lavorativa ha sempre avuto interessi nel campo della cultura e della promozione di attività socio-culturali.

Ha partecipato per molti anni all’attività amministrativa del suo Comune e nel 2012 l’Amministrazione di Darfo Boario Terme lo ha nominato, come delegato del Sindaco, a rappresentare il Comune nell’ambito del Gruppo Istituzionale di Coordinamento del Sito Unesco 94 (GIC).
Nel giugno dello stesso anno il GIC lo ha nominato Presidente, carica che ricopre attualmente.

Ci parla del sito n. 94 – “Arte rupestre della Valle Camonica”? Com’è nato e da chi viene gestito?

La Valle Camonica, ubicata nelle Alpi centro – orientali lombarde, in provincia di Brescia, è nota per l’estesa presenza di incisioni rupestri che ne determinò, nel 1979, primo sito italiano, il riconoscimento come Patrimonio Mondiale UNESCO (il sito n.94 “Arte rupestre della Valle Camonica”). I criteri che ne determinarono l’iscrizione furono che le incisioni rupestri della Valle Camonica affondano le loro radici ad 8000 anni prima della nostra era, e che costituiscono una straordinaria documentazione figurata sui costumi e sulle ideologie preistoriche

Incisioni Rupestri del Parco di Naquane - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Questo straordinario complesso di archeologia rupestre, dopo oltre un secolo di ricerche e studi, si distingue in ambito internazionale per un insieme di elementi: la varietà e la qualità iconografica; la durata nella preistoria e protostoria, tra la fine del Paleolitico Superiore (tra 13.000 e 10.000 anni da oggi) e l’età del Ferro (I millennio a.C.), con riprese in età romana, medievale, fino all’età storica moderna; la vastissima estensione lungo i due versanti della Valle, tra 300 e oltre 2000 m s.l.m., in ambienti naturali di particolare bellezza, con più di 180 siti distribuiti in oltre 30 dei 41 Comuni della Valle.

Le innumerevoli raffigurazioni, trattano aspetti della spiritualità e momenti della vita quotidiana degli antichi abitanti della Valle; Ad oggi, gli interventi di valorizzazione di questo immenso patrimonio si sono concretizzati nella creazione di 8 parchi archeologici, per la preistoria e protostoria, a partire dal 1955, quando fu fondato, primo Parco archeologico italiano, il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri a Capo di Ponte, in località Naquane. Il polo espositivo per la preistoria e protostoria si completa con il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica, anch’esso ubicato a Capo di Ponte.

Incisioni Rupestri del Parco di Naquane - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Nel 2004 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha incaricato la Soprintendenza per i beni Archeologici della Lombardia di elaborare il Piano di Gestione (P.d.G.) del SITO UNESCO 94, in collaborazione con gli Enti Locali, finalizzato a tutelare, promuovere e conservare il Patrimonio d’arte rupestre della Valle Camonica, sviluppare l’inserimento del SITO UNESCO nel circuito del turismo culturale, e promuoverne la conoscenza.

Per la sua attuazione, nel 2006, è stato istituito il G.I.C. (Gruppo Istituzionale di Coordinamento), con un Protocollo d’Intesa tra Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i beni Archeologici della Lombardia, Provincia di Brescia, Comunità Montana di Valle Camonica, Consorzio BIM, Comuni interessati dalla presenza di Parchi.
Il GIC, che oggi ho l’onore e l’onere di presiedere, si occupa quindi della governance del Sito Unesco 94.

Quali sono i principali punti d’interesse che lei consiglia di visitare a colui che, arrivando in Valle Camonica, vuole andare alla scoperta dell’arte rupestre?

Naturalmente è sempre difficile fare classifiche, soprattutto quando si tratta di fare delle scelte nell’ambito di un patrimonio unico, di straordinaria diversificazione e ricchezza come l’Arte Rupestre di Valle Camonica.
Ma il primo approccio non può che essere nel cuore di questo affascinante mondo, a Capo di Ponte, in quello che è stato il primo Parco organizzato, vale a dire Il Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane.

Interno del Parco di Naquane - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Aperto nel 1955, è il primo parco archeologico italiano per la tutela e valorizzazione di uno dei più importanti complessi di rocce con incisioni della Valle. Situato in località Naquane, in un ambiente naturale dominato da castagni, abeti, betulle e carpini, il Parco è dotato di pannelli didattici ed è organizzato in cinque percorsi che si snodano per 3 Km.

Sulle 104 ampie superfici in arenaria, levigate e montonate dall’azione del ghiacciaio, si osservano raffigurazioni, reali e simboliche, della vita quotidiana e del mondo spirituale delle popolazioni vissute tra il Neolitico e l’età del Ferro (IV-I millennio a.C.), epoca di particolare fioritura del fenomeno, che perdura anche in età storica, romana e moderna.

E, dopo la visita al Parco di Naquane, raccomanderei di concludere la giornata al Museo Nazionale della Preistoria di Valle Camonica (MUPRE), sempre a Capo di Ponte che illustra la storia delle popolazioni, che dall’età del Ferro saranno note come Camunni.

Cosa si prova ad essere presidente di uno dei primi siti in Italia ad essere riconosciuto come patrimonio mondiale dell’umanità?

La responsabilità di presiedere il Gruppo Istituzionale che si occupa della gestione e della promozione del Sito Unesco 94, primo sito italiano ad essere riconosciuto Bene dell’Umanità, è evidentemente allo stesso tempo gravosa e gratificante.

Interno del Parco di Naquane - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Con la collaborazione determinante della Comunità Montana e del suo Assessorato alla Cultura e al Turismo, e la supervisione scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, si tratta di coordinare volontà, richieste, azioni, (e anche difficoltà) di molti Comuni, operatori anche privati, associazioni ed enti.

Contemporaneamente l’impegno oggi strategico è quello di promuovere progetti, collaborazioni e relazioni per portare il Sito Unesco n.94 fuori dai confini valligiani, cogliendo le potenzialità di EXPO2015, in cui l’Italia e il suo patrimonio artistico-culturale sono al centro dell’attenzione del mondo.
E’ una sfida impegnativa e stimolante, che oggi si integra con lo sforzo del Distretto Culturale di Valle Camonica di avviare una sistematizzazione e una promozione in ottica turistica dell’immenso patrimonio paesaggistico-artistico-culturale della Valle Camonica, patrimonio di cui, evidentemente, l’Arte Rupestre costituisce la specificità assoluta e straordinaria.

Che storia raccontano le incisioni rupestri?

Il Sito Unesco 94 “Arte Rupestre della Valle Camonica” è il più ricco sito mondiale di arte rupestre ed è costituito da oltre 300.000 figurazioni distribuite su circa 2000 rocce incise lungo un arco cronologico di oltre 12.000 anni. Il sito, come già ricordato, comprende otto parchi e il Museo Nazionale della Preistoria.

Interno del Parco di Naquane - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Sono segni incisi su roccia con maestria, appaiono in nugoli o isolati, appartengono a diversi periodi e a diverse scale dimensionali. Paiono raccontare una storia, una storia che appartiene a più piani narrativi e poiché incerta, aperta.

Che storia raccontano questi segni: anzitutto costituiscono un passo decisivo nel cammino della conoscenza: “Abbiamo scoperto”, dice Emmanuel Anati, che delle nostre incisioni è un po’ il padre, “ che l’uomo di sessantamila anni fa aveva una religione, un culto dei morti, una credenza nell’aldilà, una visione filosofica profonda dell’esistenza. La dimensione spirituale fa parte della natura umana. Dall’origine”.

E oggi abbiamo una nuova frontiera da raggiungere, esplorare, varcare: “La decodificazione dell’arte rupestre. L’arte non era pensata per abbellire pareti rocciose, ma per esprimere e trasmettere messaggi. Era scrittura prima della scrittura. Oggi sappiamo che gli uomini di diecimila anni fa sapevano leggere: e che noi, uomini del XXI secolo, dobbiamo imparare a decifrare”.

Quali metodi sono stati sviluppati per la promozione dell’importante patrimonio rupestre della Valle Camonica?

Molte e diversificate sono le modalità con le quali, negli ultimi anni, abbiamo lavorato per la valorizzazione e la promozione del Sito Unesco. Abbiamo attivato sia strumenti e modalità di tipo tradizionale (pubblicazioni-convegni-workshop, ecc), sia strumenti e modalità innovativi, utilizzando soprattutto la multimedialità e le nuove tecnologie per la comunicazione.

Incisioni Rupestri del Parco di Naquane - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Archeoweek, il Festival della Preistoria: nasce nel 2009 come progetto innovativo, che poi si è ripetuto con cadenza annuale, caratterizzato da una serie di momenti di incontro a carattere divulgativo sull’archeologia e le incisioni rupestri, analizzate però non solo dal punto di vista scientifico, ma anche sociale e antropologico. Un progetto nato con l’obiettivo di avvicinare all’Arte Rupestre un pubblico diversificato, anche di “non specialisti”, e soprattutto di rendere consapevole la popolazione locale del grande patrimonio di cui è depositaria.

Segno Artigiano: Il sito Unesco “Arte rupestre della Valle Camonica” ha fatto crescere, al suo fianco, un catalogo di prodotti originali ispirati alle raffigurazioni incise sulle rocce. Segno Artigiano è il marchio che caratterizza articoli per la cucina (taglieri, tovaglie, tazze, mestoli, sottopentole…), prodotti per la casa (dalle lampade ai simpatici portachiavi) e prodotti della tradizione enogastronomica locale reinventati all’insegna del design artistico.

Monitoraggio e buone pratiche di tutela del patrimonio
Il progetto, steso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, monitora la situazione del patrimonio di rocce con incisioni, stimato in oltre 300.000 segni su circa 2000 rocce, distribuite in almeno 30 dei 41 Comuni della Valle Camonica, in oltre 180 siti d’arte rupestre, solo in parte compresi all’interno degli otto Parchi rupestri esistenti.

MuPre - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Sito Internet www.vallecamonicaunesco.it: realizzato in italiano ed inglese, è il sito ufficiale inerente le incisioni rupestri della Valle Camonica e si rivolge a un pubblico eterogeneo (turisti, studenti, giornalisti, docenti, studiosi, etc.). Suddiviso in 14 sezioni e relative sottosezioni, che illustrano in modo sintetico le principali aree di pertinenza dell’arte rupestre della Valle, corredate da numerose fotografie, video recenti e filmati storici, è un sito dinamico e vivace che permette di compiere un viaggio virtuale fra il patrimonio delle incisioni rupestri camune e i progetti che lo riguardano, in un excursus di notizie e immagini, che dal Riconoscimento Unesco arrivano alle nuove produzioni culturali.

App “Valcamonica Rock Art”: realizzata dal Distretto, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia, il GIC del Sito UNESCO e il CCSP (Centro Camuno di Studi Preistorici) di Capo di Ponte, è un prodotto nuovo, giovane e al passo con le nuove tecnologie. Basata su contenuti scientificamente corretti, frutto di anni di ricerca e studio degli enti che operano sul territorio, presenta con un linguaggio giovane e divertente, arricchito da illustrazioni a colori e rilievi in bianco e nero, l’arte rupestre, permettendo di selezionare i parchi e le rocce, navigando attraverso 5 temi interessanti (La vita quotidiana, Viaggio e viaggiatori, Miti ed eroi, Arte e artisti, Cibo, Monster & Co).

Pitoon – Pitoti in cartoon: sulla scia della positiva esperienza della valorizzazione dei segni preistorici attraverso la lettura disincanta dei cartoonist, avviata nel 2009 con Bruno Bozzetto e il suo ormai famoso cartoon “Camuni”, nel 2013 è partita una scuola del fumetto a partire dalle incisioni rupestri. Curato dal Centro Culturale Teatro Camuno di Breno, ha visto la partecipazione di Sergio e Michele Staino e Vanna Vinci. Partendo dalle strisce di Bobo, Staino ha tracciato le linee del workshop, guardando ai segni lasciati sulle rocce con sguardo ironico e semplice.

Sapori di Valle Camonica design: Nel 2013, il GIC del Sito Unesco, in collaborazione con il Distretto Culturale di Valle Camonica e Sapori di Valle Camonica, ha dato avvio ad un ulteriore progetto di innovazione design oriented, dedicato alla filiera enogastronomica e delle produzioni agricole, anche in vista di una preparazione specifica del territorio verso Expo 2015.

Ci sono novità o progetti futuri che vedono protagonista il Sito Unesco n° 94?

Per il futuro stiamo lavorando soprattutto sul versante della comunicazione.
In particolare stiamo lavorando a due progetti specifici:

valledeisegni.it: è una innovativa piattaforma cross-mediale nata con l’intento di promuovere il patrimonio del Sito Unesco 94 attraverso un modello inedito di fruizione culturale e turistica, che consente ai potenziali visitatori della Valle di vivere sul web un’esperienza suggestiva e appassionante.

In sostanza si tratta di dar vita a uno spazio digitale che racconti la storia della Valle Camonica e sia nello stesso tempo capace di raccogliere nuove storie, attraverso la partecipazione diretta degli utenti: una dimensione virtuale, dove i segni millenari tracciati dai Camuni si trasformino nei segni moderni lasciati sulla pietra contemporanea del web.
E dopo il percorso virtuale l’obiettivo che ci proponiamo, evidentemente, è che l’esperienza sensoriale si tramuti in una visita in Valle Camonica , la Valle dei Segni.

Interno del MuPre - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

Ozmo Rock Project: Sempre con l’obiettivo di promuovere l’Arte Rupestre di Valle Camonica in modo innovativo (e anche in modo un po’ sorprendente), il GIC e li Distretto Culturale di Valle Camonica promuovono il progetto Ozmo Rock: un intervento di “wall painting” che si inserisce nell’ottica di aprire il patrimonio del Sito Unesco n. 94 “Arte rupestre della Valle Camonica” a nuovi pubblici ed elevare il suo potere educativo mediante la sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi.

OZMO ROCK nasce dalla volontà di mettere in correlazione due forme di arte, molto distanti temporalmente, ma entrambe orientate a “raccontare” la vita nel suo dispiegarsi quotidiano.
Negli ultimi anni il wall painting è diventata una vera e propria forma artistica che miscela sapientemente arte antica e contemporanea, simboli e riferimenti del quotidiano, con fantasia e creatività originali, inserendosi – come l’arte rupestre di altri tempi – nel contesto architettonico e naturale dove si consuma la quotidianità.

Interno del MuPre - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura GattaInterno del MuPre - Itinerari Brescia - Fotografia di Laura Gatta

La forza di questo approccio sta nel corrispondere a due esigenze: diffondere la conoscenza dell’arte rupestre della Valle dei Segni verso un pubblico di non addetti ai lavori e promuovere il valore autenticamente artistico di una forma di arte contemporanea – il wall painting – oltre lo stereotipo del fenomeno di moda della cosiddetta street art.
Il noto artista Ozmo realizzerà in Valle Camonica una grande opera di pittura murale, ispirata al tema delle incisioni rupestri e del patrimonio archeologico della Romanità: un’opera che, noi siamo certi, diventerà un grande elemento di attrattività turistica per tutta la Valle Camonica.

Quando e come si possono visitare le meraviglie di cui ci ha parlato?

In Valle Camonica si può arrivare in più modi:

in auto:
Dal Trentino: Passo del Tonale
Da Sondrio: Strada Statale 39 dell’Aprica
Da Bergamo: Strada Statale 42
Da Brescia: Strada Statale 510

In Bus:
Da Brescia: FNMA Autoservizi: www.fnmautoservizi.it
Da Bergamo-Milano: SAB autoservizi: www.bergamotrasporti.it

In treno:
Ferrovia Brescia-Iseo-Edolo: www.trenord.it

I parchi si possono visitare nei seguenti orari:

Sonico:

Parco Pluritematico “Coren de le Fate”
ingresso libero

Sellero:

Parco Comunale Archeologico e Minerario:
ingresso libero

Ossimo:

Parco Archeologico di Asinino-Anvoia
ingresso libero

Capo di Ponte:

Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane:
ingresso € 6 ( biglietto valido anche per il MUPRE)
orari: 8,30-13,30

Capo di Ponte:

Parco Archeologico Nazionale dei Massi di Cemmo:
ingresso libero

Capo di Ponte:

Parco Archeologico Comunale di Seradina-Bedolina
ingresso libero
orari: invernale: 10-17 – estivo: 9-18

Ceto-Cimbergo-Paspardo:

Riserva Naturale Incisioni Rupestri di Ceto, Cimbergo, Paspardo
ingresso € 3
orari: invernale 9-16 – estivo: 9-17,30

Darfo Boario Terme:

Parco Comunale di Luine:
ingresso libero
orari: invernale: 9-12; 14-18 – estivo: 9-12; 13-17

Capo di Ponte:

Museo Nazionale della Preistoria di Vallecamonica (MUPRE)
ingresso € 6 ( biglietto valido anche per Parco di Naquane)
orari: 14-19