Marketing sensoriale e prodotti tipici – Si è tenuto all’Ostello Casthello di Breno, Giovedì 5 Febbraio, un workshop di marketing sensoriale con 60 ragazzi della terza superiore dell’Istituto Cfp Zanardelli di Darfo Boario Terme.

Il professor Paolo Bornatici, docente di Marketing e Comunicazione, ha introdotto questo incontro sottolineando l’importanza del marketing territoriale per la Valle Camonica e le sue tipicità: la Valle Camonica è un territorio ricco di storia e di cultura; aspetti che devono essere raccontati e tramandati grazie anche alle specialità che contraddistinguono questa zona.

Rosa Camuna CISSVA - Marketing Sensoriale nel Food - Itinerari BresciaRosa Camuna e Formagella Zerouno Cissva - Marketing Sensoriale nel Food - Itinerari Brescia

Il marketing sensoriale si basa su questi concetti. E lo ribadisce il professor Corrado Corradini, docente di Marketing e comunicazione all’Accademmia di Belle Arti LABA , che con un coinvolgente intervento, ha rimarcato le basi del marketing sensoriale: “è una forma strategica del marketing volta a stimolare, sollecitare, sedurre il consumatore attraverso i cinque sensi, attraverso le emozioni e la condivisione”.

Prof. Corrado Corradini - Marketing Sensoriale nel Food - Itinerari BresciaDot.ssa Luisa Terzi - Marketing Sensoriale nel Food - Itinerari Brescia

Con esempi pratici e una trascinante spiegazione, ha colpito i ragazzi, che hanno seguito con attenzione le sue parole.
Vista, tatto, udito, olfatto, gusto: cinque sensi studiati per entrare in relazione con le sensazioni di ogni persona. Il Consumatore sarà al centro di un vero vortice sensoriale emozionale: diventerà cioè, un consum-attore assoluto.

Marketing Sensoriale nel Food - Itinerari Brescia

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È stata poi la volta della dott.ssa Terzi Luisa, Gastronoma e Specialista nella valorizzazione del prodotto tipico:
“Il marketing sensoriale è attuato dalle aziende per evocare sensazioni, emozioni, che stimolano direttamente i bisogni del consumatore, generando così delle reazioni, e che danno al prodotto un valore, un’identità aggiuntiva”.

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Molte aziende alimentari utilizzano questo: per suscitare stupore, felicità e voglia di comprare un determinato prodotto, utilizzano colori e packaging accattivanti; gusti e profumi che identificano e, spesso standardizzano, alimenti e bevande. Pubblicità sempre più attraenti dove la cremosità, la freschezza la croccantezza di un prodotto, è percepibile attraverso immagini che fanno venire l’acquolina alla bocca.

Marketing Sensoriale nel Food - Itinerari BresciaMarketing Sensoriale nel Food - Itinerari Brescia

Ecco come i cinque sensi e le emozioni che si generano, si intrecciano per formare un brand esperienziale. Il consumat-Attore si rispecchierà, si sentirà a casa, si sentirà coccolato, ogni qualvolta si ritroverà di fronte a quel prodotto che tanto l’aveva colpito, per esempio, dal punto di vista gustativo, olfattivo o visivo.

Marketing Sensoriale nel Food - Itinerari BresciaMarketing Sensoriale nel Food - Itinerari Brescia

Aiutata dalla dott.ssa Chiara Zana dell’ufficio qualità in CISSVA in quanto laureata in Biotecnologie, la dott.ssa Terzi ha tenuto, infine, 3 degustazioni guidate analizzando la Rosa Camuna, Formagella Zerouno e Silter attraverso una scheda tecnica consegnata ai ragazzi.

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Tre formaggi differenti che hanno fatto capire l’importanza e l’esclusività di ogni senso, la complessità nell’approcciarsi alle degustazioni guidate e le emozioni che si possono generare.

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Il risultato è stato vincente: i ragazzi hanno dimostrato voglia di apprendere e conoscere, ma soprattutto, tanta attenzione per questo argomento così innovativo e così delicato, come può essere una degustazione.

Testo di Luisa Terzi

Fotografie di Laura Gatta